Bando Microcredito PMI: contributi fino a 25 mila euro
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Microcredito PMI 2015

Bando Microcredito PMI

I parlamentari del Movimento 5 stelle hanno contribuito a stanziare i nuovi fondi per il microcredito PMI 2015 con una somma 10 milioni di euro  che si va ad aggiungere ai 30 milioni già stanziati dal Ministero per lo Sviluppo Economico che saranno distribuiti alle imprese per un importo massimo di 25 mila euro. Con questi soldi, sarà possibile salvare tantissime piccole imprese italiane ma anche consentire a tanti giovani di poter avviare autonomamente un’attività senza dover possedere tutti i requisiti che – in genere – vengono richiesti dalle banche e dagli altri istituti di credito.

I finanziamenti del bando Microcredito PMI hanno lo scopo di incentivare la produzione dei lavoratori autonomi oltre che l’apertura di nuove attività. I fondi sono rivolti principalmente ai lavoratori appartenenti alle cosiddette fasce deboli, ossia a tutte quelle persone/imprese che non trovano accesso ai sistemi di credito tradizionale perché non hanno le garanzie richieste dagli stessi istituti di credito. I fondi disponibili ammontano a circa 40 milioni di euro e sono rivolti anche a tutte le imprese o le aziende individuali che – una volta avviata la propria attività – avranno bisogno di consulenti del lavoro per il disbrigo di tutte le pratiche burocratiche fondamentali per l’avvio attività.Ogni beneficiario potrà accedere ad un importo massimo di 25.000 € erogati direttamente dal Ministero per lo Sviluppo economico. A discrezione dell’operatore del Microcredito, poi, ogni beneficiario potrà ottenere un incremento massimo di 10.000 € oltre ai 25.000 €.

I 40 milioni di euro sono stanziati in questo modo:

  • 30 milioni di euro saranno versati entro il 1° Gennaio di ogni anno dal Ministero per lo Sviluppo economico in favore del Microcredito PMI
  • 10 milioni di euro saranno versati dal Movimento Cinque Stelle attraverso la rinuncia dei parlamentari a parte del proprio stipendio e alla diaria

A chi si rivolge il bando Microcredito PMI

Possono accedere ai fondi del Microcredito tutti i lavoratori autonomi, le piccole imprese ma anche chi ha intenzione di aprire una nuova attività. Il microcredito è pensato principalmente per i lavoratori e le micro-imprese che hanno bisogno di credito ma che non possiedono le tradizionali garanzie richieste dalle banche o dagli istituti di credito per erogare un prestito. In questo caso la garanzia richiesta è offerta dal Microcredito stesso che garantirà la copertura fino all’80% dei fondi stanziati nel caso in cui i beneficiari non siano nelle condizioni di restituire i soldi.

La garanzia della copertura avviene a titolo gratuito e la procedura di erogazione dei finanziamenti – a differenza delle tradizionali pratiche – sarà molto rapida (non superiore ai 7 giorni) . Il Microcredito PMI è pensato per le micro-imprese organizzate in forma individuale, per le associazioni, per le società tra persone e per le società semplificate e/o le cooperative. Possono, inoltre, accedere al Microcredito tutti i lavoratori autonomi professionisti, quindi notai, avvocati, geometri, commercialisti, ingegneri, agronomi, ma anche consulenti, dentisti e altri che siano regolarmente in possesso di partita Iva e che abbiano un numero massimo di dipendenti pari a 5.

Esistono tuttavia delle limitazioni per l’accesso al microcredito:

  1. NON aver avuto nei tre esercizi precedenti al fallimento un patrimonio pari o superiore a 300 mila euro;
  2. NON aver realizzato ricavi annui complessivi a 200 mila euro negli esercizi precedenti;
  3. NON avere debiti per un importo superiore a 100 mila euro.

In tutti i casi, l’operatore che si occupa della gestione della pratica può rifiutare di erogare il microcredito nel caso in cui il richiedente sia iscritto nel registro dei cattivi pagatori.

Cosa è finanziabile

I fondi del Microcredito sono stanziati per alcuni finanziamenti che sono considerati ammissibili tra cui:

  • acquisizione di beni strumentali per l’impresa;
  • acquisto di materie prime fondamentali per i prodotti o per i servizi dell’impresa che siano finalizzate alla successiva rivendita;
  • pagamento di spese legate all’attività come polizze assicurative e leasing finanziario per una durata massima di 7 anni;
  • pagamento degli stipendi relativi ai dipendenti;
  • pagamento dei corsi di formazione finalizzati ad aumentare le capacità professionali sia dei dipendenti che dell’imprenditore stesso;
  • pagamento della formazione universitaria o post-universitaria (per un periodo non superiore ai 10 anni) di soggetti che entreranno potenzialmente a far parte del mercato lavorativo.

In tutti i casi, l’operatore che si occupa di erogare il microcredito può richiedere attestazioni e documentazioni relative all’impiego dei fondi stanziati per certificarne la prova.

E’ possibile accedere ai fondi del microcredito per un importo massimo di 25.000 mila euro. E’ possibile aumentare, per ciascuna domanda, l’importo richiesto fino a 10.000 euro nel caso in cui il beneficiario abbia rispettato le seguenti condizioni:

  1. pagamento puntuale delle rate precedenti (almeno delle ultime 6)
  2. sviluppo del progetto presentato ed effettiva attuazione dello stesso con verifica da parte dell’operatore

Qualora l’operatore consideri idonea la posizione del beneficiario, può decidere di erogare una somma ulteriore di 10.000 euro ai 25.000 di cui ha già beneficiato. Scadenza del bando Microcredito L’erogazione della somma finanziata avviene in questo modo: – il ministero dello sviluppo economico eroga al richiedente entro il 1° gennaio di ogni anno una somma massima di 30.000 euro. Il movimento 5 stelle ha messo a disposizione un importo di 10.000.000 per cui per l’anno 2015 sono a disposizione circa 40.000.000.

Ulteriori informazioni saranno fornite dal Ministero dello Sviluppo Economico per effettuare l’accesso al Microcredito. A partire dai primi giorni di Aprile, il ministero stesso renderà note tutte le disposizioni e la relativa modulistica per accedere al fondo. In ogni caso, la domanda di partecipazione dovrà essere inoltrata telematicamente nei tempi e nei modi richiesti da ministero stesso.



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