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Come aprire un ecommerce

Aprire un e-commerce

L’e-commerce, ovvero il commercio elettronico, è un sistema che permette di gestire e mettere on line un’attività commerciale vera e propria: chi gestisce un e-commerce dispone di internet per realizzare vendite di prodotti o di servizi, ciò significa che, al pari di una normale attività commerciale, dev’essere munito di un catalogo di prodotti con immagini e informazioni dettagliate degli stessi e relativi prezzi così che i clienti possano acquistare tali articoli direttamente on line.
Ormai il numero degli acquisti on line aumenta sempre più ogni anno grazie alle diverse potenzialità che la rete offre e per non essere da meno e crearsi una propria clientela è necessario prestare attenzione alle regole del web.

Aprire un e-commerce e vendere sul web

La vendita tramite negozio on line segue le stesse logiche e dinamiche di un negozio normale unite alle regole della rete, dove la cosa più importante è farsi conoscere, per questo chi desidera conseguire successo con le vendite on line deve applicare specifiche strategie di marketing sul web e di fidelizzazione per soddisfare le aspettative della potenziale clientela. Il sito dell’attività commerciale deve essere il più possibile completo, chiaro ed esaustivo, deve proporre articoli e servizi che siano competitivi sia rispetto ad altri negozi on line della stessa tipologia sia rispetto a negozi reali, deve poter fornire tutte le necessarie garanzie sui prodotti e sui servizi in vendita, e offrire informazioni dettagliate e complete che invoglino all’acquisto.

Requisiti per aprire un e-commerce

Un’attività e-commerce è uguale a qualsiasi altro tipo di impresa: bisogna sapere come funziona il mercato del settore in cui si vuole avviare l’attività, comprenderne limiti e dimensioni e analizzare i business model già esistenti. Ogni segmento di mercato ha un proprio target e un report, per cui bisogna capire chi sono i principali competitor e cercare di capire in che spazio potersi inserire.
Aprire un’attività on line prevede una serie di vincoli giuridici. Come per ogni azienda nuova bisogna costituire una società alla presenza di un notaio, registrarla alla Camera di Commercio del Comune in cui si intende aprirla, versare le tasse e aprire un conto corrente intestato alla società. Chi intende vendere prodotti per cui sono necessari permessi speciali deve procurarseli.

In Italia qualsiasi attività commerciale virtuale deve render conto al Decreto legislativo 1 marzo 1998 n 114 che prevede di dichiarare l’apertura dell’attività on line presso il Comune di residenza o in cui si è stabilita la sede legale, e se entro trenta giorno da tale comunicazione non si riceve un riscontro negativo dal Comune, significa che l’attività on line può iniziare. La legge 15 marzo 1997 n 59 disciplina gli atti e i contratti stipulati per il commercio on line, mentre il DPR 10 novembre 1997 n 513 stabilisce le modalità di trattamento e archiviazione dei documenti informatici. La legge prevede inoltre che il venditore riporti il numero della partita iva nella home page del sito accanto alla denominazione completa dell’azienda, che abbia un certificato digitale per attestare l’autenticità del sito stesso, e che contempli il diritto di recesso per il consumatore secondo il decreto legislativo n 185/99.
Dopo le questioni burocratiche vanno affrontate quelle logistiche: bisogna capire come gestire la catena di approvvigionamento, lo stoccaggio e la consegna dei prodotti e organizzare un magazzino, o in alternativa ricorrere al drop shipping, ovvero delegare a una società terza il lavoro di mantenere e spedire la merce. Quindi sul sito andranno indicati e chiariti i tempi di consegna, modalità di spedizione e di pagamento del prodotto.

Un negozio virtuale come uno reale

Una volta capito questo, si potrà procedere con la creazione del sito della propria attività che deve essere accattivante sia per grafica, che per immagini ed effetti animati usati, ma dovrà anche essere facile da usare e consultare. Se si intende creare clientela intorno al proprio business, bisogna considerare la possibilità di organizzare spazi di incontro e di confronto tra i visitatori quali forum di discussione e chat così da creare una community. Il venditore, inoltre, deve garantire sicurezza e affidabilità degli acquisti usando server e firewall appositi, pensare a un’assistenza clienti efficace ed efficiente, e tenersi sempre aggiornato su tutte le soluzioni tecnologiche in grado di migliorare le prestazioni del sito che andrà rivisto, potenziato e ottimizzato ogni volta che le vendite e le visite subiranno una riduzione. Il sito dovrà possedere un software open source da poter installare in cloud computing con cui si è in grado di gestire ogni singolo ordine. Installare la piattaforma, configurare le caratteristiche base del negozio virtuale, indicare al sistema open source come trasmettere gli ordini può richiedere il lavoro di consulenti specializzati, che saranno in grado anche di creare i collegamenti tra l’e-shop e altre funzioni, come i pagamenti elettronici. Per rendere possibili i pagamenti on line tramite carte di credito, infatti, bisogna abilitarli presso chi offre l’uso di tali infrastrutture, ovvero le banche, mentre per attivare i pagamenti con paypal basta semplicemente aprire un conto.
Chi possiede un sito e-commerce però deve anche ragionare dal punto di vista del cliente e capire quali debbano essere i vantaggi da sfruttare agli occhi della clientela che acquista. Importante è garantire controllo e trasparenza nelle transazioni: il cliente deve poter visionare accurate e complete schede tecniche di ogni prodotto presente nell’e-shop, deve poter sapere se il prodotto è attualmente disponibile nel negozio o tra quanto tempo lo sarà, deve poter acquistare in maniera rapida e facile e avere la possibilità di completare l’acquisto in ogni momento, il che dà la possibilità di valutare fino all’ultimo momento in modo obiettivo l’acquisto stesso. Non bisogna sottovalutare le operazioni di marketing da effettuare sul sito per generare traffico.

Le tecniche da usare sono diverse: Seo, che favorisce l’ottimizzazione del sito sui motori di ricerca, Sem, ovvero la pubblicità a pagamento sugli stessi motori di ricerca, le attività di social media marketing e di direct marketing, ovvero i banner pubblicitari da apporre su altri siti. Se il budget a disposizione non è molto, è più conveniente lavorare sul Seo autonomamente e puntare sul Sem attraverso campagne a pagamento per parole chiave su Google. Chi decide di aprire un’attività on line deve lavorare anche su quei siti che mettono a confronto i prezzi dei prodotti per comunicare i dati dei prodotti presenti sul proprio sito e farsi conoscere.

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