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Come aprire una erboristeria

Aprire una erboristeria

All’inizio degli anni ’70 in Italia si sono diffuse le prime erboristerie. In realtà, almeno in un primo momento, esse hanno fatto molta fatica a trovare clienti e ad avere successo. Pian piano, però, le cose sono cambiate e, infatti, negli anni ’80 la situazione si è completamente capovolta. Le erboristerie hanno cominciato a diffondersi in maniera massiccia su tutta la penisola, incontrando i favori di un pubblico ormai pronto senza più remore a fare utilizzo di prodotti erboristici naturali. In evoluzione che prosegue ancora oggi e che coinvolge tante aziende e punti vendita. Del resto, il popolo italiano, rispetto al passato, si informa di più e, di conseguenza, fa maggiore utilizzo di prodotti che si possono rivelare positivi per la sua salute. C’è da considerare il fatto che i prodotti per la Salute hanno visto aumentare i loro costi e hanno spinto alcune persone a preferire una erboristeria alla farmacia e ad optare per prodotti di automedicazione naturali.

Cosa serve per aprire una erboristeria

Dal punto di vista economica aprire una erboristeria richiede un impegno importante, come per qualunque attività, ma certamente non proibitivo. I costi di gestione e quelli del personale possono essere contenuti entro cifre non elevatissime. Del resto, un’attività del genere può essere gestita anche da una sola persona. Al massimo, si può scegliere di assumere qualche collaboratore. A volte anche solo uno potrebbe bastare. Aprire un’erboristeria richiede, però, delle competenze specifiche in quanto si tratta di un settore particolare e delicato che ha a che fare con la salute ed il benessere delle persone.

L’investimento più importante che bisogna sostenere è quello relativo alle conoscenze. Infatti, per aprire un’erboristeria bisogna essere in possesso di una Laurea triennale in Tecniche Erboristiche presso la Facoltà di Agraria o di Farmacia. Avrebbe lo stesso valore anche una laurea magistrale in Farmacia. Anche in questo caso, però, bisogna effettuare un distinguo. Con la Laurea triennale in Tecniche Erboristiche il titolare dell’erboristeria avrà la possibilità sia di produrre che di vendere piante officinali sfuse nonché loro derivati. Con la Laurea Magistrale in Farmacia, invece, c’è l’opportunità di aprire una parafarmacia all’interno della quale commercializzare sia medicinali che prodotti erboristici naturali.

Per avere successo è bene dotare la propria erboristeria di un vasto assortimento di prodotti. Bisogna, infatti, entrare nell’ordine di idee che le persone che acquistano prodotti erboristici sono molto esigenti. Esse hanno scelto di rinunciare al classico prodotto che si trova in farmacia e, dunque, le loro legittime richieste andrebbero sempre assecondate. In più, se si dispone di collaboratori, è necessario che essi vengano istruiti al meglio e che siano preparatissimi perché saranno chiamati praticamente ogni giorno a rispondere alle domande dei clienti che chiederanno informazioni particolari e dettagliate su ogni tipo di prodotto. Bisogna, dunque, essere convincenti nelle risposte ma, allo stesso tempo, sinceri ed indicare tutte le possibili controindicazioni in merito all’utilizzo di un determinato prodotto. Solo così le persone si convinceranno ad acquistare i prodotti presenti nella erboristeria.

I prodotti devono essere organizzati all’interno dell’erboristeria in maniera logica e coerente. Prodotti che non devono mai mancare sono erbe sfuse, prodotti naturali, cosmetici naturali ed integratori alimentari. E’ importante disporre tutti questi prodotti nei rispettivi scaffali seguendo un ordine preciso. La gente tende a snobbare tutte quelle attività commerciali nelle quali vige il disordine e la disorganizzazione. E’ bene dividere i prodotti per reparti, organizzando la divisione in base, ovviamente, allo spazio che si ha a disposizione.

Fare ricorso ad attività di marketing per un esercizio commerciale non è mai sbagliato e non lo è nemmeno per una erboristeria. Organizzare delle promozioni e delle offerte in determinati periodi dell’anno potrebbe risultare un’ottima idea per attirare nuovi clienti e per fidelizzare quelli che hanno già comprato un prodotto almeno una volta. Del resto, in una erboristeria ci sono prodotti validi per ogni periodo dell’anno e prodotti legati a particolari stagioni. Se si dispone di una vetrina sarebbe importante organizzarla in maniera tale da invogliare i clienti, se non all’acquisto immediato, almeno ad entrare nel negozio. Inoltre, organizzare eventi nel corso dei quali parlare di argomenti inerenti i prodotti erboristici potrebbe essere un buon modo per informare le persone e per convincerle a fidarsi di essi.

In ogni caso, prima di fare questo passo e di procedere all’apertura di una erboristeria, è meglio dare uno sguardo anche alle altre erboristerie eventualmente presenti in zona. E’ importante saper differenziare la propria erboristeria da quella degli altri, cercando di comprendere i bisogni dei clienti.

Gli adempimenti burocratici per l’apertura di una erboristeria

Come spesso accade, in Italia non ci sono precise normative in merito ad alcuni settori. Uno di questo è proprio quello delle erboristerie. Per il momento si osserva quanto prescritto in una legge di più di 80 anni fa, una legge che risale al periodo fascista. Sono andati a vuoto anche i tentativi di realizzare un ordine professionale. Ecco perché, prima di aprire una erboristeria, bisogna informarsi in maniera dettagliata sui regolamenti previsti dall’amministrazione comunale di competenza.

In ogni caso, qualora il titolare dell’erboristeria abbia l’intenzione di vendere anche prodotti preconfezionati per la salute dovrà chiedere l’autorizzazione all’Ufficio del Commercio del Comune di competenza, che sarebbe il comune presso il quale si svolge l’attività.

Sebbene l’esborso iniziale non sia elevatissimo, non tutti potrebbero avere a disposizione la cifra necessaria per l’apertura di una erboristeria. A tal proposito, è possibile chiedere dei finanziamenti e delle agevolazioni. E’ buona prassi dare uno sguardo ad eventuali Bandi e finanziamenti previsti dalla Regione di competenza, per vedere se si dispone dei requisiti per entrare a far parte del programma.

C’è, inoltre, l’opportunità di aprire una erboristeria in franchising, dunque sfruttando un altro marchio del settore che ha già avuto successo. Sebbene da un lato ponga delle limitazioni, aprire in franchising permette di abbattere notevolmente i costi e di contare sull’aiuto e l’assistenza dell’azienda affiliante.

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