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Come aprire un autolavaggio

Come aprire un autolavaggio

In Italia il numero delle automobili è sempre stato molto elevato. La gente fa molta fatica a rinunciare alle auto. Bisogna, inoltre, considerare che nel corso degli anni si è formata una generazione di individui molto appassionati ai motori e al settore delle automobili, al punto tale che si è disposti a fare tanti sacrifici pur di acquistare l’auto dei propri sogni. In realtà, una volta acquistata un’automobile va anche gestita in maniera efficace. Una delle più semplici operazioni igieniche riguarda il lavaggio dell’auto. C’è ancora oggi chi utilizza il garage di casa per lavare la propria auto, c’è chi opta per l’autolavaggio oppure chi si affida all’autolavaggio self-service. In questa guida cercheremo di capire cosa bisogna fare per aprire un autolavaggio.

Aprire un autolavaggio: cosa c’è da sapere

Abbiamo brevemente accennato in precedenza al fatto che in commercio siano presenti diverse tipologie di autolavaggio. Partiamo con l’autolavaggio tradizionale, che spesso viene identificato con il termine servito. In tal caso, il lavaggio delle auto avverrà grazie alla presenza dei dipendenti dell’autolavaggio che si occuperanno della pulizia degli interni e della parte esterna delle vetture.

Il lavaggio self-service, invece, prevede che sia l’utente stesso a procedere al lavaggio della propria auto, a fronte ovviamente di un costo minore. Non ci sono dipendenti, l’utente potrà sfruttare l’impianto di lavaggio, le lucidatrici, gli aspiratori per gli interni e tutta l’attrezzatura necessaria per lavare al meglio la propria automobile. Esiste, poi, anche l’autolavaggio a domicilio e quello nei parcheggi, ma sono forme piuttosto rare di autolavaggio.

I primi requisiti di cui bisogna disporre per poter mettere in piedi un autolavaggio sono quelli economici. Aprire un autolavaggio, indipendentemente dal fatto che esso sia self-service o servito, potrebbe richiedere una cifra tra i 125.000 e i 165.000 euro. A questa cifra andranno, poi, aggiunti altri costi, come quelli per gli impianti e le attrezzature, i sistemi di depurazione ed altri interventi che costeranno all’incirca 50.000 euro.

Dal punto di vista economico, dunque, si tratta di un investimento davvero molto importante. Chi non dovesse disporre dell’intera cifra può pensare di creare una società oppure di chiedere un finanziamento a tasso agevolato. Uno degli aspetti principali relativi ad un autolavaggio riguarda la sua ubicazione. Un autolavaggio dovrebbe essere situato in un luogo strategico, in luogo in cui transitino molte auto tutti i giorni, dunque nei pressi di un centro abitato o di una strada molto frequentata. L’importante è che tra un autolavaggio e l’altro ci siano almeno 15 km di distanza.

Aprire un autolavaggio: l’iter burocratico

Per aprire un autolavaggio è necessario seguire un iter burocratico particolare. Innanzitutto, bisogna dare uno sguardo alla destinazione d’uso e per fare ciò è necessario informarsi presso l’ufficio tecnico del Comune. Sarà sempre quest’ufficio a rilasciare l’autorizzazione per lo scarico delle acque reflue nella fognatura pubblica.

C’è bisogno, inoltre, di documentazione redatta da un esperto in materia di impatto acustico e di impatto ambientale. Come per tutte le nuove realtà imprenditoriali, è necessario aprire una Partita Iva ed effettuare l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio. Indispensabile la dichiarazione di inizio attività mentre è importante dare notizia della stessa anche all’Inps e all’Inail. Da non tralasciare il discorso relativo ai permessi di sicurezza

 

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