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Come aprire un canile

Come aprire un canile

Gli animali andrebbero sempre protetti. C’è chi ha una grande passione e un forte legame per gli animali, al punto tale da accoglierne in grande quantità e da prendersene cura in qualunque momento, provvedendo al loro benessere prima di tutto. Spesso, gli animali vengono maltrattati e la cosa più spiacevole è che episodi del genere, in alcune occasioni, si verificano proprio nei luoghi in cui dovrebbero godere di maggiore protezione. Chi ama i cani e vuole trasformare questa passione in un progetto e in un’idea di business interessante potrebbe pensare di aprire un canile. Ecco tutto quello che c’è da sapere per quanto concerne l’apertura di un canile.

Aprire un canile: ecco cosa c’è da sapere

Prima di parlare dei requisiti indispensabili di cui si ha bisogno, secondo la normativa italiana, per aprire un canale è meglio soffermarci un attimo sul significato stesso e sui servizi che offre un canile. In particolare, un canile è una struttura che ospita cani, uno spazio all’interno del quale gli animali vengono curati. Nascono soprattutto per fare in modo che venga limitata la presenza e la diffusione di cani randagi e per prendersi cura di quei cani che vengono miseramente abbandonati da chi avrebbe dovuto proteggerli, ovvero dai loro padroni.

In realtà, un canile compie anche il procedimento inverso, nel senso che si preoccupa di cercare una nuova famiglia ed una nuova sistemazione ai cani presenti nella struttura, con l’obiettivo di dare a queste piccole bestie tanto care all’uomo un futuro migliore.

Un’altra cosa importante da sapere è che in Italia esistono due tipologie di canili: abbiamo quelli pubblici che sono, dunque, sovvenzionati dallo Stato e quelli privati. Dei canili privati si occupano persone che hanno la passione per gli animali ma anche associazione che operano senza fini di lucro.

Aprire un canile: l’iter burocratico

Se si ha intenzione di aprire un canile pubblico la cosa migliore da fare è dotarsi di una struttura idonea ad ospitare un numero potenzialmente anche grande di cani. Prima di poter aprire un canile è necessario chiedere informazioni ed autorizzazioni all’Azienda Sanitaria Locale, al comune di competenza e alla Camera di Commercio. Del resto, dovrà essere creata comunque una società che, in quanto tale, dovrà essere iscritta al registro delle imprese.

Per conoscere la normativa italiana in merito all’apertura di un canile pubblico è necessario leggere quanto indicato nel Decreto del Presidente della Repubblica nr. 320 del 1954. Inoltre, è importante fare molta attenzione alle leggi regionali tramite le quali vengono fornite indicazioni maggiormente specifiche, sia sotto il profilo sanitario e legislativo che sotto quello amministrativo e tributario. E’ necessario chiedere informazioni presso gli uffici dell’Inps e dell’Inail.

Per quanto concerne l’apertura di canili privati non ci sono molte differenze dal punto di vista della procedura rispetto ai canili pubblici. Condicio sine qua non rimane la presenza di un locale idoneo, a posto sotto il profilo igienico e sanitario. L’ASL deve rilasciare il nullaosta veterinario, non bisogna inoltre dimenticarsi di aprire una Partita Iva e di pagare una tassa che riguarda l’igiene ambientale.

Mentre per gran parte delle attività commerciali il consiglio è di ubicarle nei pressi dei grandi centri urbani per i canili il discorso è diametralmente opposto. Meglio un posto isolato, possibilmente dotato di tanti ambienti che permettono di prendersi cura al meglio dei cani.

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