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Come aprire un centro benessere

Come aprire un centro benessere

I centri benessere sembrano non avere mai crisi. Anche in tempi di magra, come quelli che l’Italia sta attraversando negli ultimi anni, i centri dedicati alla cura del corpo sono in aumento e i numeri confermano che una percentuale sempre maggiore di uomini e donne si rivolge a queste strutture per concedersi piccoli ma piacevoli momenti di benessere. Secondo un recente rapporto diffuso da Unioncamere, infatti, il numero dei centri benessere in Italia è aumentato quasi del 70% e tutti coloro che stanno pensando di aprire una nuova attività possono effettivamente farci un pensierino, visti i numeri e i profitti economici che emergono da queste strutture. Scopriamo, quindi, come aprire un centro benessere.

Requisiti indispensabili per il titolare dell’attività

Il requisito indispensabile da possedere per avviare l’apertura di un centro estetico è sicuramente il diploma com estetista. Per ottenerlo, è necessario seguire un corso che in genere viene organizzato secondo tempi e modalità differenti in base alla regione in cui si pensa di aprire l’attività. In linea di massima, il corso per ottenere il diploma di estetista dura tre anni ma è possibile ottenere il medesimo attestato anche lavorando direttamente presso un centro già accreditato e facendo pratica sul campo. Oltre al corso, poi, è necessario superare un esame specifico davanti ad un’apposita commissione che vine riunita e convocata dalla Regione.

Il passo successivo da compiere per aprire un centro benessere è sicuramente quello che riguarda la scelta dei locali. Per avere un centro benessere di buon livello è necessario che i locali siano abbastanza spaziosi, tanto da poter ospitare lettini, solarium, bagno turco, sauna e tutte le attrezzature necessarie al benessere del corpo. E’ bene sapere che è preferibile abbondare sul numero di attrezzature nella struttura, per garantire ai consumatori una gamma di servizi ampia e soddisfacente. Ricordate che questo settore è in crescita ma la concorrenza è davvero alta e per eccellere è importante puntare tutto sulla diversificazione dei servizi offerti e sull’alta qualità e professionalità degli stessi.
Il passo ancora successivo da compiere riguarda l’ASL e l’ottenimento di tutti i certificati igienico sanitari che sono fondamentali per ottenere il pass di apertura dell’attività. Infine, è fondamentale iscriversi all’associazione degli artigiani, anche per ottenere qualche sgravio fiscale.

In ogni caso, il sito della Camera di commercio della provincia, contiene tutte le informazioni necessarie riguardo alle certificazioni e agli adempimenti burocratici necessari per aprire un centro benessere.

I requisiti necessari per il locale

Oltre ai requisiti obbligatori del titolare dell’attività, ci sono anche altri requisiti che bisogna soddisfare per aprire un centro benessere. Si tratta delle caratteristiche che il locale in cui si svolgerà l’attività deve necessariamente possedere. In primo luogo quando si sceglie un locale commerciale, è bene assicurarsi che ci sia la concessione edilizia e che il proprietario della struttura sia in possesso dei certificati di agibilità e abitabilità. Nel caso in cui queste certificazioni non siano presenti, è possibile sempre richiederle presso il comune di appartenenza. Infine, tra l’affittuario e il locatario si può affittare un contratto di locazione che deve essere regolarmente registrato all’Agenzia delle entrate con la divisione equa delle relative spese che si sostengono per tale registrazione.

Una volta ottenuto il locale, è necessario organizzarlo per la realizzazione del centro estetico. E’ probabile che saranno necessarie delle modificazioni al locale, come l’innalzamento di pareti per ottenere maggiori divisori in cui saranno ubicati i vari servizi. Per fare tutto ‘in regola’ è fondamentale avvalersi della consulenza di un geometra esperto che – piantine alla mano – procederà alla progettazione dei lavori con l’obiettivo di ottimizzare gli spazi nel pieno rispetto della legge. La nuova piantina del locale, poi, dovrà essere trasmessa dal geometra stesso agli sportelli del comune e contemporaneamente all’ASL.

A questo punto tutto è pronto per avviare l’attività. Prima dell’apertura, in ogni caso, è bene attivare tutte le utenze di luce, acqua e gas e comunicare l’apertura dell’attività a tutti gli enti interessati come il Comune, la Camera di commercio e gli enti previdenziali. Inoltre, è bene affidarsi anche ad un consulente del lavoro per la gestione dei dipendenti (che saranno fondamentali per gestire al meglio il centro) e per organizzare i contratti di lavoro e le relative buste paga.

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