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Come aprire un centro di fisioterapia

Come aprire un centro di fisioterapia

La fisioterapia è qualcosa di molto importante dal punto di vista medico. E’ fondamentale per riprendersi al meglio dopo un infortunio o, ad esempio, dopo un lungo periodo di degenza. Spesso, si rende indispensabile anche in seguito ad un particolare intervento chirurgico. Per fare fisioterapia spesso si preferisce affidarsi ad un centro di fisioterapia privato. Si tratta di un’attività particolare, che porta a stare a contatto con le persone praticamente tutti i giorni, a prendersi a cuore i loro casi e a lavorare al meglio affinché i clienti riescano a riprendersi al meglio dal punto di vista fisico. In questa guida spiegheremo gli step principali che bisogna seguire per aprire un centro di fisioterapia.

Aprire un centro di fisioterapia: i requisiti

Per aprire un centro di fisioterapia è necessario disporre di una somma importante dal punto di vista economico, una somma che servirà per occuparsi delle esose spese iniziali che chiunque voglia mettersi in proprio deve affrontare.

Per aprire un centro di fisioterapia bisogna avere un’abilitazione professionale. Per ottenerla è necessario disporre di una Laurea in Fisioterapia, oppure di un Diploma Universitario in Fisioterapia o, ancora, di qualunque altro titolo di Fisioterapista equipollente, secondo quanto previsto dall’art. 4 della legge 42 del 1999, dal decreto ministeriale del 2000 e dall’art. 1 della legge 1 del 2002.

Lo studio professionale di fisioterapia viene spesso confuso con l’ambulatorio di Fisiokinesiterapia. In realtà, la differenza è che tale ambulatorio richiede obbligatoriamente la presenza di una direzione medica. Il fisioterapista ha la possibilità, nel caso in cui il proprio studio disponga di tutti i requisiti in materia di sicurezza dell’impiantistica elettrica, di utilizzare senza problemi le apparecchiature elettromedicali di Terapia fisica che servono per svolgere al meglio la professione.

Non ci sono particolari autorizzazioni di cui ha bisogno il fisioterapista per esercitare la professione. L’unica autorizzazione è quella che riguarda la pubblicità sanitaria. In tal caso, è necessario chiedere il permesso al sindaco di competenza.

Aprire un centro di fisioterapia: l’iter burocratico

L’iter burocratico per l’apertura di un centro di fisioterapia non è lunghissimo ma è bene fare attenzione ai vari passaggi, altrimenti i tempi potrebbero allungarsi e la vostra attività potrebbe cominciare in netto ritardo.

La prima cosa da fare è inoltrare all’ufficio comunale di competenza la Denuncia di Inizio Attività. Nel momento in cui l’utente inoltra la denuncia di inizio attività è tenuto ad allegare ad essa alcuni documenti importanti, come :

  • Diploma di laurea triennale in fisioterapia o titolo equipollente (diploma universitario di fisioterapista o di terapista della riabilitazione)
  • Planimetria con copia dell’attestato relativa alla disponibilità dei locali
  • Destinazione d’uso dei locali
  • Relazione tecnica di un geometra (oppure di un architetto o di un ingegnere, l’importante è che siano iscritti all’Albo) che attesti l’agibilità del locale, la sicurezza e la conformità dell’impiantistica elettrica e termoidraulica alle norme vigenti in materia
  • Apertura di una Partita Iva e tenuta dei libri contabili vidimati, i quali includono il registro degli acquisti e delle spese e il bollettario delle ricevute sanitarie

Il fisioterapista deve, inoltre, operare nel rispetto della privacy degli utenti e deve essere in possesso di un documento programmatico sulla sicurezza che attesti la conformità dei locali alle normative. Ciò vuol dire che il fisioterapista deve fare molta attenzione alle modalità attraverso le quali conserva banche dati, cartelle cliniche ed altre informazioni relative ai suoi pazienti.

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