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Come aprire un hotel

Come aprire un hotel

Aprire una struttura ricettiva è qualcosa di molto impegnativo sotto tanti punti di vista. E’ chiaro che anche un hotel di livello più basso potrebbe ottenere un buon risultato. Del resto, sappiamo bene che ci sono hotel che hanno più stelle e che, quindi, sono di maggiore qualità. Ci sono, però, anche hotel più modesti, che vengono incontro alle esigenze di coloro che vogliono spendere di meno e non sono interessati al lusso. Investire in una struttura ricettiva e in un hotel potrebbe rappresentare un business importante. Ovviamente, sono diversi i fattori che portano al successo o meno di un albergo. Questa guida cercherà di aiutare quegli utenti che vogliono capire come fare per aprire un hotel.

I requisiti per aprire un hotel

Bisogna possedere una certa esperienza e determinate competenze per aprire un hotel. C’è chi ritiene che per addentrarsi in una simile attività sia fondamentale aver frequentato un istituto professionale alberghiero. Certamente, una scuola del genere darebbe una grossa mano ma se non avete avuto la possibilità di frequentarla non perdetevi d’animo. Ricordatevi che spesso l’esperienza sul campo serve più di molti titoli e attestati. Spesso, si comincia come dei semplici receptionist per poi arrivare sempre più in alto. Un’esperienza del genere all’interno di un hotel potrebbe permettere di conoscere da vicino i vari aspetti legati alla gestione di un hotel. Solo dopo aver accumulato anni di lavoro all’interno di un hotel si potrà pensare di mettersi in proprio.

Realizzare un hotel da zero è impresa ardua e molto dispendiosa dal punto di vista economico. Sono in pochi a potersi permettere investimenti così alti. Ecco perché spesso si preferisce occuparsi solamente della gestione di un hotel. E’ una strada interessante per chi conosce bene il settore ma non ha voglia di sostenere una spesa così alta. Un hotel può arrivare a costare anche diversi milioni di euro, una cifra che varia a seconda del luogo in cui si trova la struttura, del numero delle camere e degli altri servizi offerti.

L’iter burocratico

In ogni caso, è bene farsi assistere dal proprio commercialista di fiducia. Innanzitutto, bisogna decidere quale tipo di società creare. Si può scegliere la ditta individuale ma, eventualmente, anche la società in nome collettivo o la società a responsabilità limitata. Questa scelta è prioritaria. Solo dopo aver scelto il tipo di società ci si potrà recare presso il comune di competenza e presentare la dichiarazione di inizio attività. Ovviamente, condicio sine qua non per la presentazione di tale dichiarazione è il possesso e la disponibilità della struttura che verrà utilizzata per ospitare l’albergo.

L’iter burocratico non si esaurisce con l’iscrizione al Registro Imprese e con l’apertura di una Partita Iva. Bisogna mettersi in regola con l’Inps e l’Inail e bisogna sottostare a particolari obblighi quotidiani, mensili e annuali. Ad esempio, ogni giorno il titolare dell’hotel è tenuto a comunicare alla questura i dati anagrafici degli ospiti dell’albergo. Ogni mese, vanno comunicati alla Provincia i dati relativi all’afflusso di turisti. Ciò servirà per la composizione delle statistiche e delle classifiche dell’Istat.

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