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Come aprire una creperia

Come aprire una creperia

Di origine francese ma amate in tutte il mondo, le crepes sono uno snack dolce sfizioso e goloso cui è difficile rinunciare e che sia grandi che piccoli amano molto per questo oggi le creperie riscuotono sempre più successo, le crepes infatti si prestano a diversi condimenti: possono essere dolci o salate con ripieni, creme e salse diverse che cambiano a seconda dell’estro e della creatività dello chef. Aprire una creperia quindi, potrebbe costituire una buona chance di avviare un’attività imprenditoriale di successo che possa regalare soddisfazioni economiche e personali.

Perché aprire una creperia

È possibile volersi concedere uno snack veloce o una merenda e oggi l’offerta di locali che danno la possibilità di consumare in modo veloce un alimento è quanto mai varia dato che si parla di pizzerie al taglio, rosticcerie, kebabbari, take away, piadinerie e di creperie, che sono probabilmente le ultime nate nel settore e che rappresentano, nonostante l’ampia concorrenza, un interessante attività imprenditoriale per chi decide di volersi dedicare alla ristorazione veloce. In una creperia infatti si possono trovare crepes dal consumo facile e immediato che possono essere personalizzate a seconda dei propri gusti e che possono essere acquistate a prezzi realmente bassi e contenuti. Proprio per le caratteristiche delle crepes stesse, queste attività gastronomiche attirano una gran quantità di clienti abituati a consumare i pasti principali della giornata fuori casa e che desiderano qualcosa di poco impegnativo. Aprire una creperia, quindi, può essere realmente una buona occasione per guadagnare un po’ di soldini e ottenere grandi soddisfazioni anche a livello personale. Nelle creperie vengono preparate crepes sia dolci che salate per cui il ripieno e il condimento lascia spazio a tantissime idee per cui il gestore di una creperia può decidere di offrire un vasto assortimento di gusti per poter andare incontro alle esigenze della clientela che ricerca sempre qualcosa di nuovo. Molto spesso la creperia non si limita alle sole crepes ma approfitta per poter offrire al cliente anche altri cibi tipici della cucina francese come galettes, ovvero frittele salate, e gaufres, cialde dolci simili ai waffles americani.

Cosa serve per aprire una creperia

Per poter aprire una creperia di successo bisogna scegliere una location ad hoc: il locale va posizionato in una zona molto frequentata come per esempio vie del centro, zone vicino a impianti sportivi, giardini pubblici, uffici, scuole, università o all’interno di centri commerciali e stazioni ferroviarie. Per poter aprire il locale vanno espletate le solite pratiche burocratiche che rappresentano la parte più impegnativa e lungo dell’iter di apertura dell’attività imprenditoriale, anche per questo spesso si fa riferimento a un consulente professionista del settore che adempia agli obblighi burocratici al posto proprio. In linea di massima, per l’apertura di qualsiasi tipo di attività imprenditoriale serve l’iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane da effettuare presso la Camera di Commercio della Provincia di residenza, aprire la partita Iva e ottenere dall’Asl di competenza l’autorizzazione sanitaria dopo i dovuti controlli igienicosanitari al locale. Poiché si tratta di un locale dove la gente si fermerebbe di passaggio non è necessario che sia grande, anzi in genere è preferibile un locale di piccole-medie dimensioni dato che i clienti preferiscono consumare i cibi al volo se non proprio strada facendo. L’arredamento quindi può essere altrettanto ridotto all’indispensabile e prevedere oltre al bancone, qualche tavolino con sgabelli e qualche mensola. Naturalmente nel retro va arredato il laboratorio per cui è implicito dotarlo di tutti gli strumenti e gli attrezzi necessari per la preparazione delle crepes e degli altri prodotti che si intendono offrire: piastre di cottura di marche buone e conosciute, bilance, tavoli da lavoro, armadio frigorifero, contenitori per gli impasti, affettatrici, impastatrici e gli altri strumenti per la farcitura dei prodotti, oltre a lavandini, lavamani e tutto ciò che è destinato alla pulizia. Nella parte del locale destinata al pubblico non devono mancare oltre al bancone di vendita, i tavolini e gli sgabelli, il registratore di cassa, distributori automatici di bibite e di caffè. Per quanto riguarda le spese da sostenere durante l’attività sono da enumerare i consumi di gas, luce, acqua, rifiuti, l’affitto del locale. Oneri fiscali e contabili, e gli stipendi del personale oltre alle spese per l’acquisto di ingredienti e materie prime. Anche per questo tante volte si preferisce far riferimento a un commercialista per la gestione della contabilità.

 

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