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Aprire uno studio fotografico

Come aprire uno studio fotografico: iter burocratico e costi

Il mondo della fotografia è spesso considerato una sorta di hobby, da praticare nel tempo libero, ma l’arte di saper fare delle buone fotografie può diventare, con gli opportuni accorgimenti, anche un’attività indipendente e fonte di guadagno.

Senso creativo e degli affari non devono mancare a chi vuole aprire uno studio fotografico, attività per cui serve una profonda preparazione e una conoscenza della tecnica sopra la media per quanto riguarda il mondo delle attrezzature utilizzate in questo settore.

Non basta saper scattare delle foto, ma è importante conoscere aspetti tecnici quali l’esposizione, la velocità dell’otturatore, gli ISO e tanto altro ancora, tutte nozioni che permettono di scattare foto dalla qualità indiscutibile.

L’estro e la fantasia sono poi un altro elemento imprescindibile dell’attività del fotografo, perché sono caratteristiche che forniscono quel “di più” alle immagini che fa la differenza.

Intraprendere il lavoro da fotografo significa specializzarsi in particolari servizi, che possono essere le classiche fotografie di soggetti, la realizzazione di foto per matrimoni, eventi sportivi, set fotografici e tanto altro ancora, l’importante è capire quale sia l’attitudine che si addice maggiormente alle proprie capacità e interessi.

Non essendoci un percorso formativo di studio dedicato alla fotografia, è bene partecipare a corsi e seminari che siano in grado di aumentare la qualità delle foto e ad avvantaggiarvi sulla concorrenza.

Aprire uno studio fotografico: iter burocratico e attrezzatura necessaria

L’avvio di uno studio fotografico non differisce di molto, per quanto riguarda le procedure burocratiche, da quello relativo a qualsiasi altra attività commerciale. Il primo passaggio è registrare l’azienda, iscrivendo la stessa all’Agenzia delle Entrate in modo da ottenere una nuova partita IVA.

Il secondo passo è quello di compiere l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio locale, regolarizzando poi, presso gli enti competenti, tutte le posizioni contributive e previdenziali del titolare e degli eventuali soci o dipendenti.

Per esercire l’attività è necessario possedere uno studio, che dovrà essere localizzato in una zona di facile accesso, meglio se trafficata, e che abbia a disposizione un parcheggio per chi arriva utilizzando l’auto.

Il locale dovrà essere a norma con i requisiti indicati nei regolamenti edilizi, urbanisti definiti dal Comune, inoltre dovrà avere il certificato di agibilità valido. Per l’avvio dell’attività andrà presentata corretta Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) che dovrà essere presentata allo sportello SUAP del Comune di riferimento.

Tale procedura permette di aprire il negozio dopo trenta giorni dalla presentazione della domanda, avvalendosi del regime di silenzio assenso.

I costi per aprire uno studio fotografico

Il capitale iniziale necessario per avviare uno studio di fotografia varia sulla base della grandezza dello studio e dalla tipologia di servizi che sono a disposizione della clientela. Vanno quindi preventivati i costi riguardanti l’affitto o l’acquisto del negozio, cui vanno aggiunte le normali utenze per la gestione dell’attività.

Per l’esercizio della professione serve invece un’attrezzatura adeguata, parliamo di macchine fotografiche professionali, cavalletti o treppiedi, flash, filtri, computer, seti di luci, teli di sfondo e tanto altro ancora, che hanno costi variabili in base alla qualità e al tipo di prodotto scelto.

Questo è il set base per avviare l’attività da fotografo, ma a questi può essere aggiunta attrezzatura aggiuntiva ancora più costosa e particolare. Facendo una rapida stima, è possibile affermare che l’attività potrà essere avviata con un investimento iniziale di circa 20-30 mila euro, cui vanno aggiunte le spese da sostenere per la propria formazione professionale attraverso corsi, seminari e altre iniziative similari.

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Dare il via a un’attività imprenditoriale è sempre un passo complesso e che comporta una minima conoscenza di tutti gli adempimenti amministrativi, fiscali e burocratici necessari.

Contributi PMI conosce bene tutte queste problematiche e propone un servizio di esperti professionisti a disposizione di ogni imprenditore, assistendoli nelle fasi di avvio e gestione della nuova attività. Una consulenza gratuita in grado di occuparsi di ogni necessità e che sgrava il titolare dai pesanti passaggi burocratici derivanti dalle richieste e dalle procedure per l’apertura.

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