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Come aprire uno studio fotografico

Come aprire uno studio fotografico

Fare della propria passione un lavoro è il sogno un po’ di tutti. Un discorso che vale anche per gli amanti della fotografia. Aprire uno studio di fotografia è un impegno importante sotto tutti i punti di vista. Inoltre, è bene sapere sin da subito che non basta essere appassionati di questo settore per poter intraprendere un’attività del genere. Bisognerebbe avere un’esperienza importante per poter offrire al pubblico un servizio di qualità. I servizi fotografici sono sempre molto richiesti in occasione di ricorrenze ed eventi particolari. Chi vuole fare questo lavoro deve essere consapevole delle caratteristiche di un’attività del genere.

I requisiti per aprire uno studio fotografico

Per poter aprire uno studio fotografico la prima cosa da fare è individuare un locale adatto. Il locale dovrebbe essere abbastanza grande ed avere un soffitto piuttosto alto in modo da non avere problemi di spazi e di altezza con le varie attrezzature. E’ bene fare anche una sorta di analisi di marketing, in modo da individuare i potenziali clienti dello studio. Si possono utilizzare vari mezzi di promozione, sia a pagamento che non. Specie in una fase iniziale, è importante far conoscere lo studio al pubblico e valutare la concorrenza.

Uno studio fotografico dovrebbe avere un locale o, comunque, uno spazio anche per la post produzione. La post produzione è quella fase in cui il fotografo si occupa della stampa e della modifica delle foto attraverso dei software e dei programmi informatici. Tra i costi iniziali quelli che potrebbero incidere maggiormente sono le attrezzature. Bisogna provvedere ad acquistare o, comunque, a dotarsi di:

  • macchine fotografiche professionali
  • cavalletti o treppiedi
  • flash
  • filtri
  • Computer
  • Set di luci che facciano da riflesso
  • Teli di sfondo

In uno studio fotografico non dovrebbe mai mancare una sala posa. Si tratta di una sala in cui il fotografo si occupa della realizzazione di foto personali. Ognuno di noi, infatti, ha bisogno di alcune foto personali importanti, come ad esempio quelle per il documento d’identità, per la patente e tante altre ancora.

Dal punto di vista logistico è necessario sottolineare che uno studio fotografico non lavora soltanto nel proprio locale ma anche e soprattutto fuori. Dunque, il titolare dello studio deve avere tutto il materiale che gli servirà per i servizi professionali svolti all’esterno nonché un veicolo che gli permetta di spostarsi da un luogo all’altro senza problemi.

Per quanto riguarda le competenze, frequentare un corso professionale oppure laurearsi in fotografia potrebbe essere il modo migliore per intraprendere un lavoro del genere.

Gli adempimenti

Lo studio fotografico non è un’attività soggetta che richiede dei particolari requisiti. Può essere intesa come un’attività libera, soprattutto nel caso in cui ci si occupi solamente dello sviluppo della fotografia. Da questo punto di vista non sono necessarie particolari autorizzazioni. Il discorso cambia nel momento in cui il soggetto si ponga l’obiettivo di occuparsi dell’esercizio dell’arte fotografica. A questo punto, ciò che bisogna fare è segnalare al comune di competenza l’inizio delle attività e fare l’iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane.

Dal punto di vista burocratico bisognerà occuparsi degli adempimenti che si rivelano necessari anche per la maggior parte delle altre imprese. Dunque, c’è da fare l’iscrizione presso la Camera di Commercio competente per territorio e aprire la Partita Iva.

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3 Commenti
  • Marco f.
    06/12/2018 at 03:22

    Ottimo e grandioso articolo, io sono un amante della fotografia, vivo a Tenerife e mi piace fotografare le persone in occasioni completamente naturali, senza pose tirando fuori il meglio della loro espressione , si capiscono un sacco di cose. Mi piacerebbe aprire uno studio fotografico ideato sopratutto vino alle spiaggie più frequentate sia dai turisti che residenti, vivo nell’isola da diverso tempo e ci sarebbero buone opportunità. Grazie per i consigli appena potrò cercherò di realizzare questo progetto.

  • michelangelo convertino
    29/11/2018 at 22:28

    articolo molto interessante e molto utile per chi coltiva questo sogno e per chi ama la fotografia, sono un fotografo food e credo nella possibilità di crearsi un futuro professionale in questo campo,anche in Italia.

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