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Finanziamenti a fondo perduto per strutture ricettive

Finanziamenti per le strutture ricettive 2018: Bando Cultura Crea

Buone notizie per chi possiede una struttura ricettiva o ha intenzione di avviare un’attività nell’ambito del turismo: nel 2018 sarà possibile accedere a bandi e misure per ottenere finanziamenti, in parte a fondo perduto e in parte a tasso zero. Parliamo del bando Cultura Crea: scopriamo di più a riguardo.

Cos’è e a chi è rivolto Cultura Crea

Cultura Crea è un bando dell’agenzia Invitalia (parte del MISE) rivolto a imprese di tipo turistico e culturale (come B&B, agriturismi, hotel, ristoranti, agenzia di viaggi, villaggi turistici, tour operator, eccetera) e prevede un  contributo fino a 400mila euro per le nuove imprese e 500mila euro per le imprese già esistenti, arrivando a coprire anche il 90% delle spese ammesse.

Le imprese considerate “nuove”, cioè costituite da meno di tre anni, e i team di persone che vogliono avviare una società negli ambiti sopra descritti, possono ottenere un finanziamento fino a 400mila euro, nello specifico:

  • il 40% a fondo perduto (45% in caso di imprese a maggioranza femminile, giovanile oppure in possesso del rating di legalità)
  • il 60% a con un finanziamento a tasso zero (65% in caso di imprese a maggioranza femminile, giovanile oppure in possesso del rating di legalità)

Per quanto riguarda le imprese già esistenti (oltre i tre anni), il finanziamento arriva fino a 500mila euro, di cui:

  • il 20% a fondo perduto (25% in caso di imprese a maggioranza femminile, giovanili oppure in possesso del rating di legalità)
  • il 60% finanziato a tasso zero (il 60% in caso di imprese a maggioranza femminile, giovanili oppure in possesso del rating di legalità).

Qualora la domanda venga accettata, le persone che intendono avviare un’impresa devono costituire la propria società entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.

Cosa finanzia Cultura Crea

Cultura Crea finanzia le nuove imprese con la mission di portare innovazione nei “processi, nel prodotto e nei servizi” dei settori legati all’industria culturale e turistica, e le imprese già esistenti che si occupano di valorizzare le risorse culturali dei territori (dal punto di vista della promozione, della comunicazione e della fruizione turistica) e il recupero delle produzioni tipiche locali.

Il bando riguarda dunque le imprese (comprese le cooperative) degli ambiti:

  • economia della conoscenza: cioè le società che si occupano della creazione, archiviazione, organizzazione accesso ai dati e informazioni dell’industria culturale
  • economia della conservazione: imprese dedite all’innovazione delle attività legate al restauro e al recupero del patrimonio culturale
  • economia della fruizione: le imprese che innovano nella gestione dei beni culturali integrata col territorio che li ospita
  • economia della gestione: le imprese che si occupano dell’ingegnerizzazione (cioè della programmazione secondo tempi e modi ben precisi) di tutte le attività di gestione dei beni e attività culturali.

Il finanziamento va a coprire gli investimenti in macchinari, attrezzature, impianti, arredi, programmi informatici, brevetti, certificazioni, licenze e marchi.

Nel finanziamento è prevista anche la copertura delle spese di gestione dei dipendenti (assunti però dopo la presentazione della domanda), dei servizi per le tecnologie di comunicazione e informazione e per consulenze specialistiche esterne.

Tutte le spese devono essere sostenute entro 12 mesi dalla stipula di contratto di finanziamento.

Le regioni interessate dal bando sono la Basilicata, la Calabria, la Campania, la Puglia e la Sicilia (quest’ultima solo per la parte rivolta alle imprese nascenti o nate da meno di tre anni).

Come presentare domanda per Cultura Crea

Tutti gli interessati al bando Cultura Crea devono presentare domanda online con tutta i documenti necessari per ottenere il finanziamento: oltre ai dati anagrafici, devono essere presentati anche il business plan, l’analisi del mercato di riferimento, le strategie di marketing, gli aspetti organizzativi e, ovviamente, gli aspetti economico-finanziari.

Invitalia valuterà le domande entro 60 giorni seguendo l’ordine cronologico di presentazione.

Cultura Crea: finanziamenti per innovare

Le due misure messe in campo dal MISE (Ministero per lo Sviluppo Economico) nascono per sostenere l’innovazione della micro, piccola e media impresa italiana.

La possibilità di avere parte del contributo a fondo perduto è un incentivo a migliorare e ottimizzare la propria impresa turistico-ricettiva e un invito a “lanciarsi” nel mondo dell’imprenditoria con un paracadute.

Se vuoi partecipare al bando Cultura Crea, contattaci: ti sapremo indirizzare al meglio per ottenere il finanziamento desiderato.

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2 Commenti
  • Domenico laplena
    23/11/2018 at 17:57

    Sarei interessato per la creazione di una struttura ricettiva

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