Beni Strumentali “Nuova Sabatini”
Focus sulle disposizioni della Nuova legge Sabatini indirizzata all'implemento dei nbeni strumentali delle imprese.
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Beni Strumentali “Nuova Sabatini”

La misura Beni Strumentali (Nuova Sabatini) è un’agevolazione particolare messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo economico con l’intento principale di favorire l’accesso al credito per le piccole e medie imprese, supportare le aziende nei progetti di sviluppo e incrementare la competitività e la qualità del sistema produttivo italiano. Il progetto intende essere di aiuto in tutti gli investimenti effettuati dalle aziende al fine di acquistare macchine, strumenti, impianti produttivi, software e prodotti tecnologici e digitali, ed è utilizzabile anche per i beni e gli strumenti acquisiti in leasing. La nuova  legge Sabatini si rivolge alle microimprese e alle piccole e medie imprese che, al momento della presentazione della domanda, non si trovino nelle condizioni di imprese in difficoltà, non si siano avvalse di forme di contributi non ammessi dalla Commissione Europea e non siano in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure giudiziarie e concorsuali. Capiamo quindi bene in cosa consiste la legge Sabatini e come funziona.

 

I settori produttivi ammessi per accedere ai finanziamenti della Nuova Sabatini

 

La misura Beni Strumentali Nuova Sabatini ammette tutti i settori produttivi, compresi l’agricoltura e la pesca, ad esclusione delle attività di carattere assicurativo e finanziario e dei settori correlati all’esportazione o subordinati all’utilizzo preferenziale di prodotti interni in luogo di prodotti importati.

 

I contesti di riferimento dei finanziamenti offerti dalla Nuova Sabatini

 

Il progetto si rivolge all’acquisto di beni nuovi, quali possono essere impianti produttivi, macchine, strumenti, di software, prodotti e tecnologie digitali, ed esclude l’acquisto di terreni e fabbricati. In ogni caso, gli investimenti riguardano una sola unità produttiva, i beni acquistati devono ritenersi correlati all’agevolazione dello svolgimento dell’attività d’impresa.

 

Un valido strumento per incrementare la produttività

 

Istituita dal DL 69/2013, la Nuova Sabatini resta tuttora un valido strumento, e uno dei più noti e maggiormente utilizzati, per incentivare le piccole e medie imprese italiane alla competitività e alla produttività, acquistando nuovi strumenti e investendo su macchine di ultima generazione, linee produttive e tecnologie innovative. Inoltre, è possibile presentare domanda di agevolazione anche per le imprese estere che abbiano sede in uno stato della Comunità Europea, e che provvedano, entro il termine relativo all’attivazione dell’investimento, ad aprire una sede operativa in Italia. Sul territorio italiano, le Piccole e Medie Imprese (PMI) sono classificate come: microimprese (meno di 10 dipendenti e di 2 milioni di euro di fatturato), piccole imprese (meno di 50 dipendenti e 10 milioni di fatturato), medie imprese (meno di 250 dipendenti e di 50 milioni di fatturato).

 

Le agevolazioni concesse alle imprese

 

Le agevolazioni relative alla Nuova Sabatini, e destinate alle aziende che rientrino nei parametri richiesti per l’ottenimento, consistono dalla concessione da parte di istituti di credito e società finanziarie convenzionati di finanziamenti alle microimprese e alle piccole e medie imprese finalizzati a sostenere gli investimenti previsti dal progetto, e di un ulteriore contributo erogato da parte del Ministero dello Sviluppo Economico e rapportato alla quantificazione degli interessi applicati ai finanziamenti stessi. Gli investimenti sostenuti dalle aziende possono essere totalmente coperti dal finanziamento bancario, supportato a sua volta dal Fondo di garanzia per piccole e medie imprese fino ad un massimo dell’80 per cento, qualora il finanziamento non superi la durata di 5 anni e un importo compreso tra 20 mila euro e 2 milioni di euro, e venga interamente utilizzato per coprire gli investimenti aziendali. Il contributo fornito dal Ministero dello Sviluppo Economico viene calcolato sulla base degli interessi, per convenzione viene quantificato in riferimento ad un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale al valore dell’investimento.

 

La procedura di richiesta dei finanziamenti

 

Per ottenere le agevolazioni previste dalla Nuova Sabatini, l’azienda deve rivolgersi alla sede dell’istituto di credito o della società finanziaria a cui intende rivolgersi, presentando la richiesta di finanziamento e la domanda per l’ottenimento del contributo ministeriale, e certificando di essere in possesso dei dovuti requisiti previsti dal progetto. Le istruzioni dettagliate per la presentazione della domanda e la modulistica sono disponibili online nell’apposita sezione del sito del Ministero dello Sviluppo Economico, e la procedura può essere completata tramite web. La banca, o l’intermediario a cui è stata inoltrata la domanda, provvederà a verificare l’attendibilità dei dati, la regolarità e la completezza della documentazione e la reale sussistenza dei requisiti, trasmettendo al Ministero la richiesta per l’ottenimento del contributo. Dopo la conferma da parte del Ministero, la banca procederà ad erogare il finanziamento all’impresa che ne ha fatto richiesta: questo può avvenire anche precedentemente alla concessione del contributo  ministeriale.

 

Gli investimenti ammessi dalle agevolazioni della Nuova Sabatini

 

Per potersi avvalere dell’agevolazione e dei contributi previsti dalla Nuova Sabatini, è necessario certificare che gli investimenti siano relativi a finalità ben precise, e in particolare alla creazione di un nuovo stabilimento o all’ampliamento di una struttura già in essere; all’incremento della produttività mediante diversificazione, con l’allestimento di uno stabilimento dedicato a prodotti aggiuntivi; alla trasformazione completa del processo produttivo di uno stabilimento già operativo;  all’acquisizione di altre attività, nel rispetto delle disposizioni previste dal regolamento: in genere si tratta di acquisire un’attività destinata alla chiusura o di effettuare l’acquisizione tramite terzi. Per conoscere nel dettaglio le forme di investimento ammesse è comunque consigliabile verificare gli aggiornamenti pubblicati dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico, nella sezione dedicata alla Nuova Sabatini. In ogni caso, gli investimenti devono essere avviati in seguito alla data di trasmissione della domanda per ottenere le agevolazioni, e devono riferirsi ad un’unica attività produttiva: nel caso di più unità produttive, è necessario presentare una singola domanda per ogni unità.

 

Situazioni particolari di investimento da parte delle imprese

 

Per quanto riguarda le aziende che operano nel settore terziario, e desiderino avvalersi delle agevolazioni della Nuova Sabatini per aggiornare e rinnovare la dotazione di hardware e software, possono farlo purché non si tratti di un acquisto di materiale che sostituisca completamente dispositivi e prodotti già in essere, ma che rientri in quanto stabilito dalle norme che regolano le domande di agevolazione: creazione e ampliamento di strutture, diversificazione della produttività già in essere o trasformazione totale del processo produttivo di una struttura già esistente. Nel caso di aziende che intendano dotarsi di impianti fotovoltaici, le agevolazioni riguardano indubbiamente le imprese che operano nel settore della produzione di energia, mentre in tutte le altre situazioni l’investimento deve essere incluso nell’acquisizione di beni strumentali relativi all’attività svolta dall’impresa, e classificabili come impianti produttivi in relazione alle norme comunitarie di riferimento.