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Trapizzino Franchising

Trapizzino franchising: guida per aprire un punto vendita

Quando si parla di cucina italiana di successo non si può non prendere in considerazione la storia di Stefano Callegari, noto mastro pizzaiolo che ha dato vita a Trapizzino. Nato nel 1968 a Roma, Stefano Callegari ha la passione per la cucina e per la pizza in particolare sin dall’adolescenza. Inizia ben presto a fare l’impasto ed a lavorare come pizzaiolo durante la stagione estiva. Apre due pizzerie e studia lo street food italiano e non solo. Da questa continua ricerca arriva l’ispirazione per il trapizzino.

La storia di Trapizzino

L’idea nasce nel 2008 quando Stefano, dopo aver cucinato il pollo alla cacciatora, ha preso l’angolo di una teglia di pizza bianca e l’ha riempito di pollo aprendo la pizza come se fosse una sacca. Da quella intuizione ha iniziato a perfezionare l’impasto con il lievito madre e con le diverse farine e col tempo è riuscito a dare vita a quello che oggi è il Trapizzino, amato in tutto il mondo.

Dal primo locale a Testaccio, infatti, Stefano Callegari ne ha fatta di strada, aprendo in diverse zone come ad esempio il locale a due passi dallo Stadio Olimpico di Roma, a Milano, a Firenze, Torino e Trieste, ma anche oltreoceano nella grande Mela. Insomma, Stefano Callegari è stato in grado di unire la pizza, l’alimento più amato e consumato al mondo, ed i diversi piatti della cucina italiana. All’interno degli store Trapizzino si possono assaggiare diversi gusti, tra i quali spiccano i grandi classici come il pollo alla cacciatora (da cui tutto è nato), la polpetta al sugo, la parmigiana di melanzane, la proposta vegetariana e la doppia panna e alici, oltre che la lingua in salsa verde.

Aprire Trapizzino in franchising: iter e requisiti

Il successo del trapizzino in Italia ed in tutto il mondo spinge numerosi imprenditori a ricercare informazioni su come aprire un nuovo negozio Trapizzino in franchising.

Ogni punto vendita avrà la sua produzione, ma è possibile trovare un accordo con la casa madre circa l’apertura di un laboratorio dedicato al trapizzino lievitato. Uno dei punti fermi dell’azienda è la cucina a vista che consentirà a tutti i clienti di vedere i cuochi all’azione, oltre alla doppia porta per migliorare l’afflusso ed il servizio nelle ore di punta.

Molto importante, ovviamente, sarà la scelta della location. Questa dovrà essere studiata bene, nei minimi dettagli, in quanto è fondamentale scegliere un luogo molto affollato che aumenti la possibilità di ingresso di clienti in qualsiasi momento della giornata.

Per quanto riguarda i costi, considerando i diversi fattori quale l’arredamento, i macchinari e tutta la strumentazione necessaria, per aprire un Trapizzino in franchising si parte da un investimento iniziale medio che va dai 40mila agli 80mila euro. In più bisogna considerare l’affitto o l’acquisto del locale ed i costi legati al personale che dovrà essere impeccabile per rendere al meglio.

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Se siete interessati all’apertura di un nuovo locale Trapizzino, Contributi PMI mette a disposizione di tutti una consulenza gratuita per pianificare uno studio di fattibilità dell’idea imprenditoriale e verificare la possibilità di avere accesso a finanziamenti a fondo perduto che agevoleranno l’apertura della nuova attività.

Cosa aspettate? Si tratta di un’ottima opportunità da cogliere al volo per dare vita al vostro sogno imprenditoriale.

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