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Industria 4.0 incentivi per l'innovazione

Industria 4.0: incentivi e iperammortamento per il 2018

La legge di Bilancio per il 2018, approvata lo scorso 23 dicembre, prevede diversi incentivi interessanti per l’industria 4.0, che riguardano sia i cosiddetti beni strumentali (attrezzature, impianti, macchinari), sia la formazione dei dipendenti.

L’Industry 4.0, conosciuta anche come la “quarta rivoluzione industriale, comprende una serie di innovazioni quali la digitalizzazione di fabbriche e imprese, l’automazione dei processi produttivi, i data analytics per la manutenzione predittiva e la sicurezza del personale. Il Mise, il Ministero per lo Sviluppo Economico, punta molto sul futuro dell’industria, come più volte confermato dal ministro Calenda.

Entriamo dunque nel dettaglio scopriamo di più a riguardo delle misure previste per l’Industria 4.0.

Quali sono gli incentivi per l’Industry 4.0 e cosa prevedono

Oltre alla nuova Sabatini, di cui abbiamo già parlato, la manovra per il 2018 appena approvata prevede la riconferma di:

  • Iperammortamento
  • Superammortamento
  • Credito d’Imposta per la Formazione 4.0

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Iperammortamento e Superammortamento per il 2018

L’iperammortamento è prorogato fino al 31 dicembre del 2018, ed è valido per acquisti effettuati in tutto il 2018. Si possono fare acquisti anche entro il 31 dicembre 2019, a condizione che sia stato pagato un acconto del 20% del costo dei beni entro la fine dell’anno.

Una specifica misura riguarda l’incentivo per acquistare beni ad alto contenuto digitale ed interconnessi; è prevista inoltre la possibilità di sostituire in corso d’opera i beni che usufruiscono dell’iperammortamento con altri beni, ma solo a patto che non abbiano caratteristiche inferiori.

La misura prevede che l’iperammortamento sia del 250% per i beni materiali e del 140% per i beni immateriali.

I beni strumentali acquistabili con l’iperammortamento sono i più diversi: dalle macchine utensili per l’assemblaggio ai robot, dalle macchine per la manifattura additiva ai magazzini automatizzati. Oggetto della misura sono insomma tutti quei sistemi computerizzati che migliorano la sicurezza sul posto di lavoro, l’ergonomia, l’interazione uomo-macchina, la qualità e la sostenibilità del lavoro.

Tra i beni immateriali invece troviamo software, hardware, piattaforme e applicazioni per:

  • progettazione di manufatti in materiali non convenzionali
  • modellazione 3D
  • manutenzione di impianti e attrezzature
  • monitoraggio delle condizioni di lavoro dei lavoratori
  • Internet of Things
  • data analytics e cloud

Una cosa di cui tener conto è che nell’allegato B, dove sono presenti i software acquistabili tramite questa misura, sono stati inseriti elementi come la realtà immersiva, il dropshipping e i dispositivi on field per la logistica, tecnologie avanzate che rappresentano il futuro prossimo dell’impresa, a tutti i livelli.

La legge di Bilancio ha confermato fino al 31 dicembre anche il superammortamento, ma con una modifica: l’aliquota del l’incentivo scende infatti dal 140% al 130%. Dalla misura sono inoltre esclusi gli autoveicoli, compresi quelli ad uso esclusivo.
Così come per l’iperammortamento, anche per il superammortamento c’è tempo fino al 30 giugno 2019 per acquistare i beni, a patto che l’acquirente anticipi il 20% del totale entro la fine del 2018.

Credito d’imposta per la formazione 4.0

Infine, il Credito d’Imposta per la Formazione, una delle novità più interessanti della legge di bilancio 2018.

Questa misura prevede che tutte le imprese, a prescindere dalla forma giuridica e del settore, possano usufruire di un credito d’imposta (il 40% delle spese sostenute) per la formazione del personale nell’ambito dell’Industria 4.0. Le spese devono essere sostenute dal periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2017.

Le attività di formazione riconosciute riguardo gli ambiti di:

  • big data e analytics
  • cloud computing
  • cybersecurity e sistemi cyber fisici
  • prototipazione rapida
  • realtà aumentata
  • robotica avanzata
  • interfaccia uomo macchina
  • internet of Things
  • manifattura additiva
  • digitalizzazione dei processi aziendali

Il credito d’imposta riconosciuto potrà essere di 300mila euro l’anno da utilizzare “in compensazione”. Le spese sostenute nel 2018 saranno riconosciute nella dichiarazione redditi del 2019.

In ultima istanza, il programma di formazione dovrà essere pattuito con i lavoratori, come previsto dagli accordi sindacali.

Incentivi per l’industria 4.0: innovare per evolversi

Industry 4.0, Internet Things, Big data, manutenzione predittiva sono tutti termini che in apparenza possono essere incomprensibili, ma che rappresentano l’evoluzione delle imprese.

Non è un caso infatti se il Ministero per lo Sviluppo Economico abbia investito ben 10 miliardi di euro nell’ambito del Piano Impresa 4.0 per il triennio 2018/2020.

L’attenzione che il ministro Calenda ha riservato all’industria 4.0 è il segnale che dalla modernizzazione della piccola e media impresa italiana passa il futuro economico dell’intero paese.

Portare la propria azienda nella quarta rivoluzione industriale è dunque quasi un passaggio obbligato, anche se parliamo di microimprese e di piccola-media impresa (ovvero il tessuto connettivo dell’economia dello stivale).

Se pensi di poter usufruire degli incentivi per l’industria 4.0 e hai bisogno di un aiuto per usufruire di Iperammortamento, Superammortamento e Credito d’Imposta per la Formazione dei dipendenti, contattaci: metteremo la nostra esperienza a tua disposizione per farti ottenere le agevolazioni prevista dalla manovra e darti così la possibilità di rinnovare la tua impresa.

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