Selfiemployment e Garanzia Giovani per finanziare l’autoimprenditoria giovanile
Come accedere ai fondi per incentivare l' autoimpreditorialità giovanile dei progetti Selfiemployement e Garanzia Giovani
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Selfiemployment e Garanzia Giovani per finanziare l’autoimprenditoria giovanile

Selfiemployment è un programma finanziato dal Governo Italiano, sotto la supervisione del Ministero del Lavoro, per sostenere e incentivare le forme di autoimprenditoria e microimpresa giovanile attraverso l’erogazione di prestiti agevolati a tasso zero. Si tratta di un Fondo Rotativo Nazionale disponibile da marzo 2017 e gestito da Invitalia, l’agenzia del Ministero dello Sviluppo Economico che si occupa dei finanziamenti per le nuove imprese, e riguarda tutti quei giovani che, privi di lavoro e non iscritti all’università, abbiano intenzione di aprire un’attività, creare un’impresa o una cooperativa, o iniziare un lavoro indipendente. Il programma intende promuovere innanzitutto l’autoimprenditoria dei giovani valorizzando il territorio di appartenenza, con un riguardo particolare per quelle aree economicamente più disagiate e colpite da disoccupazione, crisi produttiva e recesso. Il finanziamento Selfiemployement è accessibile unicamente tramite la procedura online disponibile sul sito web di Invitalia, e intende promuovere l’autoimpiego dei giovani, lo sviluppo di start up innovative e gli investimenti relativi alla ricerca di nuove soluzioni tecnologiche.

A chi si rivolgono i finanziamenti Selfiemployement

I finanziamenti a fondo zero Selfiemployement sono accessibili solo ai giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni residenti in Italia, privi di qualsiasi forma di garanzia per il prestito alle imprese e inseriti nei NEET (not in education, employement and training), cioè inoccupati, disoccupati e non impegnati in corsi di formazione, tirocini, corsi di laurea e master. I giovani che intendono avvalersi di questa opportunità devono essere iscritti al programma Garanzia Giovani, oltre che in possesso di una naturale attitudine all’imprenditoria e alla libera professione. Attraverso il percorso di avvio all’impresa proposto da Garanzia Giovani, gli iscritti possono ottenere fino a 9 punti di premio, incrementando così la valutazione ottenuta per l’assegnazione dei fondi di investimento e il sostegno del progetto presentato.

Le forme di impresa e le attività finanziate da Selfiemployement

Il programma di finanziamento ministeriale Selfiemployement si rivolge indistintamente a qualsiasi forma di attività indipendente e di autoimprenditoria, con un riguardo particolare verso le imprese individuali, le cooperative con un massimo di 9 soci, le società di persone o di professionisti e le associazioni professionali. Al momento della domanda di finanziamento, le imprese richiedenti non devono avere superati i 12 mesi di attività oppure, nel caso di start up, l’attività deve essere costituita entro 60 giorni dalla presentazione della richiesta. Il settore in cui le imprese finanziate operano può riguardare la produzione di beni, la fornitura di servizi e il commercio, incluse le forme di franchising, relativi a qualsiasi contesto: turismo, attività culturali e ricreative, servizi per la persona, per le imprese e per l’ambiente, comunicazione e multimedialità, risparmio energetico e fonti di energia sostenibile e rinnovabile, artigianato, commercio all’ingrosso e al dettaglio, industria, servizi no profit e attività di lavorazione e commercio di prodotti agricoli, ad unica esclusione di alcuni settori specifici: pesca, acquacultura e produzione primaria agricola, lotterie e case di gioco.

In cosa consiste il prestito Selfiemployement e per quali spese è utilizzabile

Il fondo Selfiemployement si colloca all’interno degli intervento di finanziamento a fondo perduto per giovani imprenditori promosso da Invitalia e  prevede l’erogazione di fondi per i progetti di autoimprenditoria finalizzati a coprire fino al 100% delle spese relative, da un minimo di 5000 euro ad un massimo di 50 mila euro. I finanziamenti erogati sono a tasso zero, non richiedono alcuna garanzia e possono essere restituiti in un periodo massimo di sette anni, senza alcun costo aggiuntivo, rimborsando semplicemente il capitale ricevuto in prestito. I beneficiari possono utilizzare l’importo ricevuto in prestito per sostenere qualsiasi tipo di spesa relativa alla propria attività: acquisto di attrezzature, impianti, strumenti, materie prime e prodotti finiti legati al progetto d’impresa, costi relativi a beni immateriali pluriennali, lavori edili e di ristrutturazione, spese relative ad affitti, utenze, prodotti assicurativi, retribuzioni e interessi passivi.

Come avviene la procedura di richiesta dei prestiti

Per ottenere i finanziamenti agevolati del fondo Selfiemployement, è necessario presentare un business plan, ovvero un progetto d’investimento preciso e dettagliato, in formato digitale. Le domande possono essere inoltrate solo attraverso la piattaforma web di Invitalia, creando un profilo personale tramite l’inserimento dei dati richiesti. Una volta effettuata la registrazione, è possibile accedere alla propria area riservata, compilare la richiesta di finanziamento in tutte le sue parti allegando il business plan e gli altri documenti necessari. E’ necessario disporre di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) e una firma digitale accreditata. I criteri di valutazione per l’assegnazione dei finanziamenti consistono nell’esame dei progetti in ordine cronologico, nella verifica dei requisiti e nella relativa valutazione, comunicando l’esito finale entro 60 giorni. Il business plan deve corrispondere alle linee guida indicate sul portale di Invitalia, al fine di descrivere in ogni dettaglio il proprio progetto di impresa. I neoimprenditori che non intendono seguire il percorso di accompagnamento di Garanzia Giovani, devono compilare in aggiunta il documento di approfondimento istruttorio, disponibile tra gli allegati alla domanda.

Modalità di erogazione dei finanziamenti Selfiemployement e piani di ammortamento

Se la richiesta è andata a buon fine, e il progetto è stato incluso tra gli ammessi al finanziamento, l’erogazione dell’importo stabilito può avvenire con diverse modalità: i microcrediti da 5000 a 25 mila euro sono erogati in unica soluzione tramite bonifico bancario; i microcrediti estesi fino a 35 mila euro sono erogati in due soluzioni, con saldo entro 18 mesi; i piccoli prestiti fino a 50 mila euro possono essere erogati con modalità frazionata, seguendo le indicazioni e le modalità indicate dall’ente erogatore. I piani di ammortamento partono dal sesto mese dopo l’erogazione del prestito per i microcrediti, e dal mese successivo per i piccoli prestiti. Nel caso di start up, l’inizio effettivo dell’attività deve avvenire entro sei mesi, con dimostrazione, da parte del beneficiario, di essere in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie. I finanziamenti Selfiemployement non possono essere cumulati con alcuna altra forma di agevolazione, l’attività finanziata deve essere mantenuta almeno fino al termine del piano di ammortamento.

Uno strumento importante per favorire i progetti dei giovani

I finanziamenti a fondo perduto Selfiemployement costituiscono uno strumento di importanza fondamentale per ottenere un credito senza garanzie e finanziare nuovi progetti d’impresa, favorire l’autoimprenditoria dei giovani e svolgere un importante ruolo di sostegno nelle zone dove la disoccupazione è più estesa e le possibilità di lavoro tradizionale si sono notevolmente ridotte. Inoltre, grazie al supporto offerto da Garanzia Giovani e al relativo percorso di avvio all’impresa, ognuno ha la possibilità di seguire l’iter di accesso ai finanziamenti con sicurezza e precisione, attenendosi alle disposizioni e incrementando le possibilità di approvazione del progetto presentato.