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Come aprire un make up shop

Aprire un make up shop

Oggi si è diffuso più che mai il culto della bellezza e tante sono le make up artists amatoriali e professioniste che aprono blog on line condividendo consigli su quali prodotti make up comprare e come valorizzarsi con un trucco adeguato. In virtù di una moda che si sta espandendo sempre più, le esperte e non del make up possono diventare imprenditrici di se stesse aprendo un make up shop.

Perché aprire un make up shop

Con il termine cosmetici vengono contemplate tutte quelle sostanze che si applicano sulla pelle del corpo per cambiarne o modificarne la superficie, per questo quando si parla di cosmetici si intendono sempre i trucchi ovvero il make up: veri protagonisti di un make up shop sono rossetti, lucidalabbra, mascara, fard, matite, smalti, cipria, fondotinta, perché rendono accattivante il negozio soprattutto se la scelta sia di prodotti che di prezzi si dimostra ampia e varia. Oggi un negozio di make up che vuole avere successo deve puntare sulla varietà, dato che bisogna distinguersi dagli altri negozi e proporre un’offerta competitiva che stuzzichi la curiosità dei clienti magari invitandoli a sedute di make up gratuite per provare nuovi prodotti e look che spingeranno all’acquisto.

Negozio mono o multimarca?

Nel caso specifico  di un make up shop bisogna decidere prima di tutto se aprire un negozio monomarca alla Kiko, o multimarca come La Gardenia: ognuno dei due prevedere un tipo di approccio burocratico e commerciale diverso. Se si sceglie lo shop monomarca la soluzione immediata e obbligata è quella del franchising: aderendo a una catena di negozi  già ben avviata, ci si inserisce subito nel mercato del settore. Negli  shop Kiko, per esempio, è possibile acquistare tutti i prodotti della casa produttrice e la clientela è sempre presente perché gli espositori offrono una vasta gamma di articoli diversi tra loro anche per prezzi, per cui il cliente può scegliere in base alle proprie esigenze e al budget di cui dispone.  Anche il negozio multimarca offre la possibilità di trattare diverse marche e prodotti e se a entrare da Kiko è un target prevalentemente giovane, il negozio multimarca è frequentato da un target più differenziato per età e utilizzo di prodotti. Lo shop multimarca dovrà, quindi, ospitare prodotti di tutte le marche più commercializzate e famose, ma dovrà anche contemplare la possibilità di trattare marche di nicchia che non si possono facilmente trovare in altri make up shop.

Dove aprire un make up shop

La collocazione del negozio è importante per il successo dello stesso: diversamente da altre attività per cui la localizzazione può non contemplare il centro cittadino, il make up shop richiede l’occupazione di determinate aree che siano sempre frequentate, quindi l’ideale è proprio in città o all’interno di un centro commerciale dove non si passerebbe inosservati in nessun caso. Le due opzioni però prevedono investimenti diversi: affittare un negozio nel centro commerciale o nel centro cittadino richiede spese diverse. Inoltre avere il locale in un centro commerciale non significa solo ottenere maggior visibilità ma anche una spesa economica e un impegno maggiori: il negozio di un centro commerciale infatti non è libero di seguire orari propri, ma deve attenersi all’apertura e alla chiusura del centro stesso, per cui sarà aperto dalla mattina alla sera con orario continuato e ogni giorno della settimana. Un venditore deve anche dimostrare di saper gestire l’acquisto della merce, per cui è necessario avere dei fornitori di fiducia, grossisti e distributori per stock o rifornirsi anche in outlet specializzati nel settore: bisogna avere aperte più vie per il rifornimento della merce che dev’essere di qualità superiore e deve arrivare a rifornire il negozio in modo puntuale e costante.

Personale qualificato successo assicurato

Importante anche la scelta del personale che lavorerà all’interno del negozio: la commessa che approccerà la clientela deve essere dinamica, deve fungere da consigliera e quindi avere una formazione base sul make up in modo da poter dispensare consigli personalizzati e dimostrare non solo attenzione verso il cliente specifico ma anche professionalità ed esperienza. L’addetta vendita si avvicina alle clienti prima che siano loro a chiedere, per mostrare i prodotti ed eventuali novità presenti in negozio oltre a informare sulle offerte e le promozioni in atto. Quindi il personale conta per il successo del negozio: addette brave sono capaci di diventare dei punti di riferimento per le clienti e sono le prime promotrici della linea e della personalità dello shop presentandosi sempre in ordine, educate e ben informate.

Processo burocratico per aprire lo shop

Per la parte legale e amministrativa, l’apertura di uno shop prevede l’apertura della partita iva e della posizione Inail, la presentazione della dichiarazione di inizio attività e l’iscrizione presso il Registro delle imprese della Camera di Commercio. Per aprire l’attività è possibile chiedere agevolazioni o finanziamenti alle banche che richiederanno di visionare il business plan, cioè il progetto relativo allo sviluppo dell’attività, che dovrà essere presentato completo di tutta la documentazione necessaria come contratti di affitto o di proprietà del locale. Nel finanziamento vanno anche inclusi i costi del personale e dell’acquisto merci.

 

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