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Focacceria

Aprire una focacceria: requisiti e costi

L’Italia ha una antichissima tradizione legata alla panificazione che risale ai tempi dei romani. Il pane iniziò a diventare importante già a partire dal 168 a.C. nell’Antica Roma quando si cominciò a schiacciare i chicchi di cereali per ottenere la farina dalla quale si otteneva il pane.

Nel corso del tempo la panificazione ha introdotto numerosi prodotti che sono entrati a far parte della tradizione culinaria italiana. Tra questi c’è la focaccia, nata a Genova già nel quattordicesimo secolo. Qui si era soliti mangiare la focaccia già in età rinascimentale in occasioni dei matrimoni. Per la versione “contemporanea” della focaccia genovese bisognerà attendere fino a fine ottocento, quando questo magnifico prodotto da forno comparve sui primi dizionari di genovese e sui libri di cucina tradizionale ligure.

Iter burocratico per aprire una focacceria

Il successo dilagante della focaccia sta spingendo molti investitori a puntare sull’apertura di una focacceria. L’iter burocratico dell’apertura di una focacceria è simile a quello delle altre attività alimentari ed il primo passo riguarda l’apertura della Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate e successivamente l’iscrizione dell’attività presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio territorialmente competente.

Inoltre, occorre registrare le posizioni contributive INPS e INAIL, sia del titolare che di eventuali collaboratori, ed ottenere il nulla osta sanitario da parte dell’ASL per quanto riguarda la cucina ed i locali. Il locale, dopo aver ottenuto la messa a norma, dovrà ottenere il permesso per l’affissione dell’insegna esterna da parte del comune ed ottenere l’attestato SAB.

Per quanto riguarda la somministrazione di alimenti bisogna necessariamente ottenere il corso HACCP e, per la vendita di alcolici, bisogna ottenere il permesso dell’Agenzia delle Dogane.

Come aprire una focacceria: attrezzature, costi e guadagni

Superati gli scogli burocratici occorre pensare alla parte pratica. Innanzitutto la scelta del posto dove aprire la focacceria ha un ruolo di primaria importanza. Meglio optare per posti molto affollati come i centri cittadini o le gallerie commerciali.

Passiamo ora alle attrezzature e agli strumenti necessari per la preparazione della focaccia e degli altri prodotti. Molto importante, anche dal punto di vista economico, sarà la scelta del forno elettrico o a gas e delle impastatrici che costituiscono l’investimento più importante.

Per un buon forno si parte da una base di 5000 euro fino ad arrivare a cifre molto più altre. Per le impastatrici professionali si possono superare anche i 10000 euro di investimento.

Il consiglio è di scegliere attrezzature al top che garantiscono il massimo della resa anche in termini qualitativi. In cucina, poi, non possono mancare le tramogge per la farina, le bilance, i tavoli da lavoro ed una eventuale pressa meccanica utile a facilitare la stesura degli impasti.

Per la conservazione degli alimenti occorre comprare una cella refrigerata ed un frigorifero di almeno 600 o 700 litri di capienza. Per arricchire le nostre ricette non possono mancare una affettatrice, una friggitrice e le piastre per la cottura.

Sono tante le cose da considerare nell’apertura di una focacceria. L’investimento iniziale, secondo gli esperti, può essere compreso tra i 40mila ed i 60mila euro. I guadagni possono essere molto importanti in base alla posizione di apertura della focacceria. Secondo gli esperti una buona focacceria potrebbe riuscire a far rientrare nell’investimento nel giro di due o tre anni.

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