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Come aprire una pensione per cani

Aprire una pensione per cani: iter e costi

Se siete amanti degli animali e volete avviare un’attività imprenditoriale che abbia direttamente a che fare con cani e gatti, l’idea giusta per voi è quella di aprire una pensione per animali. Secondo gli ultimi dati statistici, in Italia, una famiglia su due possiede un animale domestico, numeri che aumentano di anno in anno e che dimostrano l’attaccamento degli italiani nei confronti dei cani e dei gatti.

Anche se sempre più strutture e servizi accettano la presenza dei cani e dei gatti, resta ancora il problema di dove lasciare i proprio animale nel caso di spostamenti per più giorni. Chi non ha dei parenti o amici a cui affidare il proprio cucciolo, deve per forza optare per una pensione.

Considerando che c’è carenza di pensioni per animali in Italia, la domanda per l’apertura di questo genere di attività sta aumentando e il mercato è ancora lontano dall’essere saturo. Aprire un pet resort risulta un’ottima idea imprenditoriale e di seguito andiamo a vedere quali sono gli adempimenti burocratici e i costi necessari per dar vita a questa idea.

Requisiti personali e iter burocratico per l’apertura di una pensione per cani

Dal punto di vista personale il titolare, o colui che lavora nella pensione, deve essere in possesso di un vasto amore per gli animali, e possedere la giusta conoscenza delle varie razze canine che si vorrà ospitare nella struttura. Per chi non possedete questo requisito, ci sono dei corsi che permettono di ampliare le proprie conoscenze sul mondo canino e degli animali in generale.

Per quanto riguarda la parte burocratica, l’apertura di una nuova società comporta la registrazione dell’apposita partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate e l’iscrizione dell’azienda presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio locale.

Come per tutte le nuove attività, anche l’apertura di una pensione per cani è soggetta alla presentazione della Segnalazione di Inizio Attività che dovrà essere presentata allo Sportello Unico per le attività Produttive (SUAP) del Comune in cui si intende avviare la ditta. Per quanto attiene gli aspetti igienico e sanitari andrà ottenuto il nulla osta e la relativa idoneità dall’ASL di competenza, mentre per il titolare e le persone fisiche che lavorano in azienda, andranno regolarizzate le posizioni INPS e INAIL.

Aprire una pensione per cani: la scelta della struttura

Al fine di garantire un’elevata qualità finale agli animali e al cliente, la struttura utilizzata per la pensione per cani deve essere confortevole e funzionale e deve rispettare tutte le norme igieniche e sanitarie.

E’ necessario che la struttura sia posizionata a 500 metri dal centro abitato, inoltre deve essere fornita di rete elettrica, idrica e di fognature adeguate. Dovrete effettuare disinfestazioni e disinfezioni periodiche, al fine di scongiurare la presenza di eventuali malattie.

Le strutture a box destinate ai cani devono avere un’ampiezza minima di 4 mq, mentre per quelli di grossa taglia la metratura minima sale a 9 mq. Queste ultime devono essere dotate anche di sistema di scolo, avere accesso all’acqua corrente e devono essere pulite  in modo costante.

La struttura deve avere anche una zona dedicata alla toelettatura, uno spazio chiuso o coperto per riparare i cani in caso di brutto tempo, un’area all’aperto dove far giocare gli animali e un’area destinata all’accoglienza dei clienti.

I costi d’investimento per aprire una pensione per cani

I costi relativi all’apertura di una pensione per cani dipendono in modo diretto dalle caratteristiche delle struttura utilizzata. Più grande sarà l’edificio utilizzato, maggiori saranno i servizi offerti e più alti saranno i costi di avviamento e gestione dell’attività.

Nel caso di un locale in affitto, la spesa iniziale di partenza potrebbe aggirarsi intorno ai 30.000 euro, ma questa cifra è destinata inesorabilmente a crescere nel caso in cui i servizi offerti siano tanti e di ottima qualità.

Di sicuro peso sono i costi relativi alla gestione ordinaria dell’attività, di cui fanno parte l’alimentazione degli animali, i prodotti destinati alla loro cura, la spesa medica veterinaria obbligatoria al fine di garantire assistenza 24 ore su 24. A questi vanno aggiunti anche i costi relativi al personale impiegato.

I guadagni si possono raggiungere col tempo, tenendo in considerazione che per ogni animale ospitato nella struttura il costo che potete richiedere varia dai 20 ai 35 euro al giorno, ma molto dipende dalla qualità del servizio.

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