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Bando Intraprendo Regione Lombardia

Bando Intraprendo: finanziamenti per le startup della Lombardia

Intraprendo è un’interessante iniziativa della Regione Lombardia destinata all’imprenditoria lombarda, focalizzandosi particolarmente sui giovani imprenditori e l’autoimpiego. L’iniziativa prevede anche una parte del contributo a fondo perduto.

Scopriamo nel dettaglio in cosa consiste il bando Intraprendo, riaperto lo scorso ottobre, a chi è destinato, quali sono le spese finanziabili e come fare domanda.

Intraprendo: cos’è e a chi si rivolge

Intraprendo è un bando della Regione Lombardia e Finlombarda (Finanziaria per lo sviluppo della Lombardia) il cui obiettivo è sostenere i giovani desiderosi di dare vita a una nuova impresa (una start up, per dirla in altri termini). L’iniziativa si rivolge sia agli under 35 che agli over 50 senza lavoro, con una particolare attenzione alle imprese innovative e tecnologiche. Il bando prevede uno stanziamento di oltre 7 milioni di euro, di cui 500mila destinati all’Alta Valtellina.

Intraprendo è un’iniziativa destinata a diversi soggetti:

  • micro, piccole e medie imprese lombarde iscritte al Registro delle Imprese da non più di due anni
  • liberi professionisti in attività da non più di 24 mesi e che esercitino la propria professione prevalentemente in Lombardia
  • aspiranti imprenditori che entro 90 giorni dall’assegnazione del contributo iscrivano la propria impresa nel Registro delle Imprese di una Camera di Commercio lombarda
  • aspiranti liberi professionisti che entro 90 giorni dalla data del decreto di assegnazione aprano la Partita Iva

Cosa finanzia Intraprendo

Intraprendo è destinata all’avvio o allo sviluppo di micro, piccole e medie imprese o di lavoro autonomo. I progetti devono aver ricevuto uno o più endorsement (cioè l’appoggio) di soggetti come associazioni di categoria, incubatori, camere di commercio, banche o intermediari finanziari, università
Sono accettati anche “cluster tecnologici” riconosciuti dalla Regione Lombardia e con personalità giuridica.
Vale anche l’appoggio da parte di soggetti privati, come clienti o fornitori che operano nello stesso settore professionale del beneficiario.

I progetti devono avere la durata massima di 18 mesi.

Il contributo finanzia sino al 60% della spesa complessiva ammissibile, che può arrivare sino al 65% se i progetti sono presentati da under 35 anni o da over 50 anni senza lavoro.

Intraprendo può finanziare da un minimo di 25mila euro a un massimo di , di cui il 90% a rimborso e il 10% a titolo di contributo a fondo perduto. Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regime de minimis (una regola delll’Unione europea: gli aiuti alla stessa impresa non devono superare il limite massimo di 200mila euro in tre anni).

Il finanziamento è a tasso zero con rimborso compreso tra 3 e 7 anni e un preammortamento massimo di 18 mesi.

Spese ammissibili: quali sono

Le piccole medie imprese e i liberi professionisti attivi da non più di due anni possono effettuare spese per realizzare i progetti di avvio o sviluppo delle imprese e delle attività: vengono prese in considerazione le fatture dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda e fino al termine di realizzazione del progetto. I progetti devono avere la durata massima di 18 mesi; sono ammesse spese totali per almeno 41mila e 700 euro.

Per quanto riguarda gli aspiranti imprenditori e gli aspiranti liberi professionisti, le spese ammissibili sono quelle sostenute, rispettivamente, dalla data di inizio attività dell’impresa (come da visura camerale) e dalla data di avvio dell’attività da libero professionista.

Le spese ammissibili riguardano

  • l’assunzione di nuovo personale (per un massimo del 30% delle spese totali ammissibili)
  • l’acquisto di beni strumentali materiali, siano essi nuovi, usati o presi a noleggio (attrezzature, macchinari, impianti, arredi, hardware, veicoli commerciali etc.)
  • l’acquisto di beni immateriali come marchi e brevetti, licenze di produzione di know how e di conoscenze tecniche non brevettate
  • l’acquisto di licenze di software (per un massimo del 20% delle spese totali ammissibili)
  • servizi di consulenza o equivalenti (ma non per l’ordinaria amministrazione) fino a un massimo del 25% delle spese totali ammissibili
  • affitto dei locali della sede operativo (per un massimo di 12 mensilità di canone di affitto all’interno della durata di realizzazione del progetto)
  • acquisto delle scorte (per un massimo del 10% delle spese totali ammissibili)
  • spese generali addizionali (in termini forfettari) per un massimo del 15% delle spese di personale ammissibili del progetto

Come presentare domanda per Intraprendo

Esattamente come molti altri bandi simili, è possibile partecipare al bando solo attraverso la compilazione della domanda online collegando al sistema Siage.

Intraprendo: un’opportunità da cogliere

Se sei un giovane lombardo o un over 50 che ha perso il lavoro, Intraprendo rappresenta un’ottima opportunità per entrare o rilanciarsi nel mondo del lavoro, anche perché prevede parte del contributo a fondo perduto.

Dunque, è il momento di lanciare sul mercato la tua idea di impresa: contattaci per una consulenza gratuita, ti seguiremo passo passo nella compilazione della domanda per ottenere i fondi previsti da Intraprendo.

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