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Bando Smart Grid

Bando Smart Grid: contributi per la realizzazione di reti e distribuzione dell’energia elettrica

Tutti conosciamo l’importanza di creare nuovi modelli di sviluppo eco-sostenibili che siano efficienti e, allo stesso tempo, consentano di rispettare l’ambiente. Verso questa direzione va il bando Smart Grid pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico che, attraverso lo stanziamento di circa 24 milioni di euro, finanzierà interventi di costruzione, adeguamento, efficientamento e potenziamento delle reti intelligenti per la distribuzione di energia elettrica. Quest’ultima sarà dunque generata da fonti rinnovabili.

L’obiettivo del bando è quello di sposare l’utilizzo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili all’interno del sistema elettrico, rivoluzionando dunque quello esistente e promuovendo l’utilizzo di energie rinnovabili.

Il bando Smart Grid è stato approvato dalla Commissione Europea nel 2015 ed attraverso il Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività in Italia è rivolto alle regioni che presentino ritardi nello sviluppo di energie provenienti da fonti rinnovabili e da quelli in transizione. Le regioni coinvolte da questo bando sono la Basilicata, la Calabria, la Campania, la Puglia, la Sicilia, l’Abruzzo, il Molise e la Sardegna.

Bando Smart Grid:a chi è rivolto e come partecipare

Il Bando Smart Grid si rivolge ai concessionari del servizio pubblico di distribuzione dell’energia elettrica. I fondi previsti possono essere erogati come sovvenzioni dirette, in questo caso con una soglia che va da un minimo di 250mila euro ad un massimo di 50 milioni di euro per ogni azienda ed ogni progetto.

Per partecipare al bando si dovrà presentare la domanda in via telematica. Per farlo il richiedente dovrà inserire la denominazione dell’ente, il codice fiscale, la partita iva, il numero di iscrizione al Registro delle Imprese e una propria Pec.

Il bando prevede la stesura del progetto che si vuole finanziare, attraverso un documento di circa 500 caratteri. In un secondo momento occorrerà spiegare la localizzazione del progetto ossia la Regione, la Provincia ed il Comune di riferimento. Ciò attraverso 1300 caratteri che dovranno essere utili a spiegare come mai il progetto è definibile Smart Grid.

La domanda di partecipazione dovrà contenere i dettagli tecnici del progetto, i beni di utilità e le spese per la progettazione. Inoltre occorre indicare la qualità del progetto ed il livello di innovazione delle tecnologie che si intendono adottare.

Le spese ammissibili del bando Smart Grid

A queste sovvenzioni previste dal bando possono essere ammesse le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023, a patto che queste riguardino le aree individuate dal bando.

Innanzitutto, rientrano i costi relativi all’acquisto di terreni non edificati, le opere murarie che riguardano l’eventuale acquisto di fabbricati e gli eventuali oneri legati alla sicurezza dei lavori.

Comprese anche le spese per i macchinari, gli impianti e le attrezzature e per la loro installazione. In ultima analisi rientrano nelle spese ammissibili anche i costi sostenuti per studi e progettazioni, per gli espropri e per l’acquisizione di diritti di superfici e di servitù.

Il bando Smart Grid rappresenta un’ottima opportunità per i concessionari del servizio pubblico di distribuzione dell’energia elettrica delle regioni interessate. Un bando molto interessante anche perché sono diversi gli interventi ammissibili a vantaggio dei soggetti beneficiari.

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Se anche tu vuoi partecipare al bando Smart Grid puoi chiedere una consulenza gratuita a Contributi PMI. I nostri professionisti ti seguiranno lungo tutto l’iter e risponderanno a tutte le tue domande circa il nuovo bando promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico.

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