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Come aprire un centro di revisioni: iter e costi

Un centro di revisioni è un’attività che richiede sacrificio e dedizione. Certamente investire in questo settore è un’intelligente mossa imprenditoriale. Quante volte vi è capitato di ritrovarvi con la revisione prossima alla scadenza e non riuscire a farla in tempo.

Succede perché non ci sono abbastanza centri dedicati esclusivamente alle revisioni. Perciò se hai in mente di aprirne uno, la tua è una buona idea. Si raccomanda, però, l’esperienza. Cimentarsi in questo genere di attività senza conoscere le dinamiche del settore può rappresentare un ostacolo notevole per il successo del vostro centro. Soprattutto, considerato il costo dell’investimento, sarebbe un azione sprovveduta improvvisare in un ambito in cui è richiesta a capo una mente esperta.

Aprire un centro di revisioni: iter burocratico e requisiti

L’apertura di un centro di revisioni richiede una burocrazia leggermente diversa da quella delle altre attività commerciali. Sebbene bisogna aprire una Partita Iva all’Agenzia delle Entrate e registrare la propria Impresa alla Camera di Commercio, i passaggi fondamentali e i requisiti richiesti sono di altra natura.

Innanzitutto all’interno dell’officina è necessario che sia presente un Responsabile Tecnico, ovvero una figura che disponga delle certificazioni richieste dalle disposizioni territoriali per ricoprire quel ruolo.

In seguito è obbligatorio che il personale impiegato nel centro di revisioni sia iscritto alla camera di Commercio sotto le seguenti categorie: meccanica motoristica, carrozzeria, elettrauto, gommista.

Perché il centro possa svolgere regolarmente tutte le sue attività è necessario controllare attraverso il sito del Ministero e verificare che vengano rispettate le regole stabilite. Ad esempio il locale in cui si deve aprire il centro deve rispettare determinate misure (120 mq) oppure i macchinari devono essere di determinate marche.

Costi per aprire un centro di revisioni

Presentato un iter burocratico sicuramente complesso, anche il costo per aprire un centro di revisioni non è leggero. I macchinari omologati, quelli riconosciuti dal Ministero, hanno un costo considerevole.

Si stima approssimativamente che la spesa complessiva per aprire un centro di revisioni si aggira attorno ai 50/60 mila euro. Certamente bisogna trovare un locale adeguato dove poter svolgere secondo la legge l’attività di revisione. In questo caso ovviamente l’affitto comporta una spesa minima. Di altra entità è invece la spesa che richiede acquistare un locale di questo genere.

Entrati in possesso del locale bisogna apportare delle modifiche strutturali perché si possa lavorare al meglio. Organizzare lo spazio, in un centro di revisioni non significa soltanto aver più spazio, ma fare più clienti.

Considerando queste spese sui 20.000 euro, capirete che l’altra parte dell’investimento verte sull’acquisto di tutti i macchinari necessari per poter realizzare le revisioni. Questo, nonostante non sia per la vostra tasca un fatto positivo, deve farvi pensare, però, che non tutti offrono la possibilità di fare revisioni.

Come aprire un centro di revisioni: consulenza gratuita

Perché quindi aprire un centro di revisione anche se l’iter burocratico è decisamente complesso e il costo dell’investimento è rilevante? La risposta potrebbe risiedere nel fatto che ci sono numerose carrozziere e officine meccaniche che non offrono la possibilità di fare una revisione. A volte è difficile trovare un centro di questo genere, specialmente fuori città. Perciò aprirlo significa offrire un servizio la cui domanda è alta. Poi ricordate senza revisione la macchina non può essere messa in strada. Quindi capite bene che c’è sempre bisogno di centri dedicati a fare le revisioni delle auto.

Vista però la complessità della burocrazia e la mole dell’investimento è consigliabile farsi aiutare da specialisti. Contributi PMI offre una consulenza completamente gratuita per chi vuole aprire questo genere di attività dando a tutti la possibilità di effettuare uno studio di fattibilità preliminare. Inoltre, sarà possibile valutare l’accesso ad un finanziamento a fondo perduto grazie ai tanti bandi disponibili.

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