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Come aprire commercio all'ingrosso

Come aprire un commercio all’ingrosso

Aprire un’attività commerciale richiede, in certi casi, particolari conoscenze, non soltanto di tipo pratico ma anche puramente teorico. Parliamo, ad esempio, del commercio all’ingrosso che rappresenta una buona attività di investimento dal punto di vista imprenditoriale. Bisogna, però, sapere qual è la differenza tra commercio al dettaglio e commercio all’ingrosso per conoscere il tipo di cliente che potrà recarsi nell’uno o nell’altro negozio. La differenza sostanziale sta nel fatto che nel tradizionale commercio al dettaglio i prodotti in vendita possono essere acquistati da tutti mentre nel commercio all’ingrosso solo chi è in possesso di Partita Iva ha il diritto di fare acquisti.

I requisiti per aprire un commercio all’ingrosso

Il commercio all’ingrosso comporta procedure più semplici rispetto al commercio al dettaglio. Il commercio all’ingrosso, infatti, serve una nicchia particolare, ovvero quella degli imprenditori. Ovviamente, si entra in ambiti maggiormente specifici nel caso in cui si voglia vendere contemporaneamente sia al dettaglio che all’ingrosso. In questi casi, la cosa migliore da fare è chiedere informazioni presso il Suap del comune di competenza.

E’ necessario avere un locale idoneo ad ospitare la vendita all’ingrosso. Una buona strategia potrebbe essere rappresentata dalla possibilità di entrare in contatto con le case produttrici le quali, nel caso in cui si proceda all’acquisto di grosse quantità di merce, potrebbero certamente fare un prezzo di favore e fornire prodotti dall’assoluta qualità.

Altro aspetto importante potrebbe essere quello legato al marketing. Almeno in fase iniziale bisogna cercare di farsi conoscere, puntando su una strategia volta a promuovere la propria azienda soltanto presso i consumatori potenzialmente interessati. L’investimento iniziale varia anche in base al tipo di prodotto che si vende. In fase iniziale è importante cercare di rientrare dalle spese sostenute. Se ciò dovesse avvenire in tempi relativamente brevi allora è possibile cercare di espandere l’azienda con l’acquisto di nuovi macchinari e con l’aggiunta di personale.

Gli adempimenti burocratici per l’apertura di un commercio all’ingrosso

Quando si vuole aprire un commercio all’ingrosso non è necessario procedere alla segnalazione al comune di competenza tramite la dichiarazione di inizio attività. Piuttosto, bisognerà mettersi in contatto con la Camera di Commercio alla quale spetterà il compito di indicare i requisiti morali che il soggetto che vuole aprire un commercio all’ingrosso deve possedere. La segnalazione di inizio attività della Camera di Commercio è diversa da quella del comune. In tal senso, bisogna informarsi ed acquisire i moduli che sono disponibili sui siti Internet delle Camere di Commercio di competenza.

I costi iniziali che vanno sostenuti, dal punto di vista burocratico, sono quelli riguardanti:

  • Bollettino per tassa di concessione governativa
  • Pagamento del diritto camerale
  • Diritti e bolli di segreteria

Queste spese ammontano complessivamente a circa 300 euro, anche se vi possono essere delle differenze tra una Camera di Commercio e l’altra. Gli altri adempimenti burocratici essenziali sono quelli relativi all’apertura di una Partita Iva presso l’Agenzia delle Entrate, attraverso la Comunicazione Unica. Occhio anche all’iscrizione al Registro Imprese, tenuto proprio dalla Camera di Commercio, e all’iscrizione all’Inps nella sezione dedicata ai commercianti. Infine, se si pensa di assumere anche personale esterno è bene regolare la posizione dell’azienda anche nei confronti dell’Inail.

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