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Come aprire un franchising

In questo specifico periodo storico, le attività in crisi sono in particolare quelle indipendenti. Sembrano invece restare ancora inattaccabili la GDO e la rete dei franchising. La maggioranza dei consumatori infatti oggi cerca specifici brand di riferimento, anche spostandosi da un luogo a un altro. In questo modo la qualità e i servizi sono i medesimi, il legame che si basa su fedeltà e fiducia permane.  Per avviare un’attività commerciale, come aprire un negozio indipendente oggi non è molto semplice, bisogna proprio fare bersaglio nei desideri dei clienti e restare sempre sulla cresta dell’onda, per evitare rischi.

Aprire un franchising permette di buttarsi nell’avventura di aprire una propria attività, ma avendo un buon paracadute di riserva. Aprire una nuova impresa in franchising, aderendo ad un network avviato, può riservare risultati inaspettati in termini di profitto e grande soddisfazione personale. Scegliere di rappresentare un brand e un’insegna già conosciuti al pubblico e con alle spalle una storia commerciale, significa evitare i rischi che invece sono parte integrante di qualunque progetto di start-up. Un franchising sin dal giorno dell’apertura ha già una fetta di clientela fidelizzata.

Tipologie di franchising: un ventaglio di possibilità

Oggi il franchising è una formula molto diffusa e interessa la vendita di diversi tipi di prodotto e servizi. La scelta quindi è davvero ampia. Le tipologie di business si dividono in attività commerciai, che vendono cioè beni e prodotti, e attività che offrono servizi. Di norma i costi di un centro che eroga servizi sono più contenuti e anche le pratiche amministrative sono più semplici, dal momento che non è necessaria la visibilità fisica in strada. In tutti i casi, il franchisor che sceglierete vi accompagnerà in tutte le fasi dall’inizio alla fine, seguendovi anche successivamente in caso di necessità. In base al tipo di franchising può essere necessario rispondere a determinati adempimenti.

Le categorie in cui è possibile avviare un’attività, come aprire un franchising, sono moltissime:  aprire un negozio di abbigliamento e oggettistica , ludoteche, negozi di estetica, sale da gioco, aprire un bar, gelaterie e ristoranti, agenzie viaggi, servizi di posta privata, parafarmacie, lavanderie, palestre e molto altro.

Per scegliere l’attività giusta bisognerà fare una valutazione sui negozi e i servizi offerti nell’area di interesse, infatti ci sono sicuramente altri marchi che offrono il medesimo prodotto nella stessa zona. Bisognerà quindi fare un giro, chiedere informazioni ai diversi franchisor, scegliere chi offre il miglior prodotto per la tua zona, ma al minor costo. La cosa migliore è scegliere un marchio che offra già un buon servizio di pubblicità. Un consiglio è anche quello di fare un giro per fare due chiacchiere con l’affiliato di qualche punto vendita già attivo in una città vicina.

Il franchising è una soluzione perfetta per chi è a caccia di un’idea imprenditoriale già riconosciuta come valida, per chi desidera assistenza continuativa e vuole minimizzare l’investimento puntando già a qualcosa che funziona, per chi vuole avere già clienti fidelizzati e quindi intende partire con i piedi per terra. Il franchising è per chi ha voglia di fare, di mettersi in gioco e crede in se stesso.

Come aprire un franchising: burocrazia e autorizzazioni

Gli step del processo di affiliazione vanno dall’analisi del mercato nella zona in cui si vorrebbe aprire l’attività, sino all’inaugurazione del negozio. Per iniziare al meglio la propria avventura e aprire un franchising, sarà necessario definire un piano d’impresa in cui si calcolano i costi nel dettaglio. Per un calcolo corretto bisogna avere idea dove localizzare il proprio negozio, ricercando il locale adatto. L’investimento può anche essere abbastanza elevato all’inizio, per questo molti franchisor adottano la formula del conto vendita.

Per aprire un’attività,  come per aprire un franchising, è necessario aprire una partita IVA personale o a nome di una società creata appositamente. Per creare una società bisogna prima contattare un commercialista per le pratiche e poi concludere il percorso con una registrazione di un notaio. Chi apre un negozio deve iscriversi all’INPS, all’INAIL e al Registro delle Imprese. Prima di aprire l’attività sarà necessario inviare una dichiarazione di inizio attività (DIA) al proprio comune 30 giorni prima della data di avvio. Anche gli enti sopra indicati andranno avvisati mediante una comunicazione unica: sarà sufficiente quindi inviare la comunicazione alla Camera di Commercio che provvederà a inviare il tutto agli altri enti e all’Agenzia delle Entrate.

Il silenzio ricevuto, vale come assenso. In tutti i casi prima di avviare il tutto sarebbe meglio informarsi sulla possibilità di aprire un’attività nella zona prescelta: potrebbero esserci delle limitazioni sul numero di negozi di quel tipo o sulla distanza fra uno e l’altro. Una volta avute le autorizzazioni del comune, è necessario ottenere il nullaosta dell’autorità sanitaria (ASL) che certifichi l’idoneità degli ambienti alla frequentazione da parte del pubblico.

Quali sono i costi di un’attività in franchising

I franchising si dividono in franchising che offrono pacchetti a carico dell’imprenditore e quelli che permettono un’apertura senza alcun investimento iniziale. Molte attività di successo e i brand più noti di solito sono della prima tipologia, anche perché offrono condizioni economiche migliori. Le attività a costo zero, brand di nicchia di solito, si riprenderanno comunque l’importo in qualche modo e a volte anche di più e con gli interessi. Le attività avviabili a costo zero sono più diffuse all’estero.

Se un aspirante imprenditore non riesce a sobbarcarsi la spesa elevata al momento dell’apertura, può altrimenti chiedere un finanziamento, oggi in particolare ci sono delle offerte che possono essere molto interessanti. In tutti i casi è bene fare un progetto preciso, che calcoli i costi di base e quelli da sostenere una volta avviata l’attività. In questo modo sarà possibile capire quanto denaro serve per avviare l’attività e come muoversi nella sua gestione.

Per parlare di cifre possiamo dire che un franchising richiede un investimento iniziale che è compreso fra 0 e 15mila euro. Se siete fortunati, il brand potrebbe proporre sconti o iniziative tese alla promozione di nuovi business. Un’occasione da non perdere insomma per  chi abbia propensioni imprenditoriali e di mettersi in gioco attraverso degli investimenti mirati come aprire un franchising. Quello che viene dopo è solo nelle tue mani: è ovvio che soprattutto nella prima fase l’impegno richiesto per avere successo è massimo. Inizialmente, infatti, è preferibile ridurre i costi di altro personale e tenere aperto quanto possibile l’attività.

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