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Aprire una ditta di traslochi

Come aprire una ditta di traslochi: requisiti e costi

Aprire una ditta di traslochi è una possibilità redditizia di business da non sottovalutare, che interessa un settore che non ancora saturo di ditte e che quindi offre un appetibile bacino di clienti da conquistare.

Chi decide di aprire una ditta di traslochi si occupa in particolar modo della gestione dello spostamento di tutti gli oggetti del cliente da un immobile a un altro, tramite un servizio di trasporto sicuro e affidabile. Per avere la meglio sul mercato dei trasporti è essenziale proporre un ottimo rapporto qualità prezzo e offrire servizi vantaggiosi e competitivi al cliente.

Il futuro imprenditore deve seguire passo dopo passo tutte le fasi dell’iter burocratico di apertura dell’attività commerciale, prestando attenzione a soddisfare i requisiti necessari richiesti dalla legge e presentando un business plan dettagliato e ben curato, che tenga conto dei costi di avvio e di gestione dell’impresa.

Aprire una ditta di traslochi: iter burocratico e requisiti

L’iter burocratico da seguire per aprire una ditta di traslochi non è molto differente da quello che interessa le altre attività commerciali. Tra i requisiti indispensabili è necessario non aver subito condanne, avere la maggiore età e possedere un capitale iniziale da investire. In caso di mancanza di tale somma in denaro, è possibile chiedere un prestito o presentare domanda per un finanziamento a fondo perduto.

Il primo passo da fare per aprire una ditta di traslochi è aprire la Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate e costituire una società da iscrivere presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio della zona. Messe in regola anche le posizioni INPS e INAIL, bisogna quindi ottenere la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) e procedere con l’avvio della stessa.

Scelta una sede legale per il magazzino o l’ufficio, bisogna provvedere a ottenere tutte le autorizzazioni necessarie e acquistare i macchinari e le attrezzature utili al fine dell’attività lavorativa da svolgere.

I costi per aprire una ditta di traslochi

L’investimento iniziale riguarderà pertanto l’acquisto di tutti i mezzi di trasporto e l’allestimento della sede lavorativa, compresa l’eventuale ristrutturazione del locale commerciale.

Oltre alle spese iniziali, ci sono poi anche altri costi da tenere in considerazione. Periodicamente, infatti, il titolare della ditta di traslochi dovrà provvedere a pagare le varie utenze, le tasse, l’affitto del locale, l’assicurazione dei mezzi di trasporto e il costo del carburante.

Inoltre, un altro aspetto da non trascurare è il pagamento dei salari dei lavoratori dipendenti, personale qualificato e formato professionalmente. Infine, è utile tenere presente anche la possibilità di investire una somma di denaro in una campagna pubblicitaria, per far rendere nota alle persone l’apertura della nuova attività e i servizi che la ditta offre, utilizzando a tal fine tutti i vari canali di promozione.

Consulenza Gratuita

Quando si decide di aprire un’attività bisogna seguire alcuni accorgimenti importanti per evitare di commettere errori. Chi decide quindi di aprire una ditta di traslochi può rivolgersi a un esperto per chiedere consigli e farsi guidare durante l’iter burocratico di avvio dell’attività.

Il team di Contributi PMI si mette a disposizione dei futuri imprenditori per offrire consulenze aziendali gratuite per soddisfare ogni richiesta dei clienti, supportandoli durante la fase di realizzazione del business plan e di avvio della ditta, valutando le spese da affrontare e gli eventuali imprevisti.

Uno staff composto da esperti del settore della consulenza aziendale è pronto ad aiutare l’utente anche in caso di bisogno di richiedere un prestito o un finanziamento a fondo perduto, mettendo a sua disposizione le proprie capacità ed esperienze, per realizzare un business di successo con ampio margine di profitto.

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