Top
Home » Aprire un Negozio » Come aprire una pizzeria
Come aprire una pizzeria

Come aprire una pizzeria

Soprattutto al sud ma, in generale, in tutta Italia la pizza è un piatto tipico al quale è difficile rinunciare. Il campo della ristorazione, anche in tempi di crisi, continua ad avere successo anche perché la gente fa fatica a rinunciare ad una bella cena al ristorante o in una pizzeria. La pizza è uno dei prodotti che maggiormente rappresenta l’Italia nel mondo. Addirittura, potrebbe presto entrare a far parte del patrimonio dell’Umanità.

Trovare una pizzeria in Italia non è certo difficile. Un po’ più difficile potrebbe essere trovare una buona pizzeria ed è per questo che che decide di gettarsi a capofitto in quest’avventura deve essere consapevole delle possibilità e dei rischi legati ad un settore comunque molto sviluppato e nel quale la concorrenza è piuttosto agguerrita. Con le idee giuste e con prodotti di qualità, però, potrebbe essere tutt’altro che difficile aprire una pizzeria e fare il boom.

Cosa serve per aprire una pizzeria

La pizza italiana nacque a Napoli nel diciottesimo secolo e da allora in poi ha conosciuto uno straordinario successo che non si è mai arenato e che ancora oggi prosegue inesorabilmente. Con l’avvento di questo gustoso piatto nacque anche l’esigenza di creare appositi locali per mangiare la pizza. Già da diversi secoli, dunque, esistono le pizzerie. Poco alla volta, i gusti degli italiani si sono affinati e sono nate tante varietà rispetto alla classica pizza, quella che prevede la presenza di ingredienti base come pomodoro e mozzarella. Le varietà riguardano ancora oggi non soltanto gli ingredienti ma anche la forma della pizza. Spazio, dunque, alla pizza al taglio, alla schiacciata e tanto altro ancora. Le pizzerie, inoltre, rappresentano anche un punto di ritrovo dal punto di vista sociale. E’ un luogo dovo spesso si va in compagnia della famiglia o degli amici, per vivere un momento di relax dopo le fatiche della quotidianità e di un’intera settimana.

Aprire una pizzeria potrebbe, dunque, rivelarsi una scelta azzeccata, a patto, però, che si punta soprattutto sul fattore della qualità altrimenti meglio rinunciare perché il rischio è che si debba essere presto costretti a chiudere i battenti.
La prima scelta da fare per  aprire una pizzeria riguarda il luogo. Bisogna scegliere un posto importante dal punto di vista strategico, un posto facilmente raggiungibile sia da chi si muove con mezzi pubblici e mezzi privati sia per chi viaggia a piedi. Una pizzeria andrebbe, comunque, pensata anche in relazione alle attività ad essa adiacenti. Se nei dintorni di un cinema o di una scuola manca una pizzeria allora potrebbe essere una buona idea ispezionare meglio quel luogo e pensare di aprire proprio in quel punto una pizzeria.

Ovviamente, molto dipende dalla disponibilità del locale, partendo dalla considerazione che una pizzeria solitamente deve essere grande almeno 200 metri quadrati, al fine di poter predisporre al meglio una sala con tavoli destinati alla clientela. Spesso, la zona dedicata alla cottura della pizza risulta visibile anche dai clienti anche se in molte pizzerie esiste anche un ambiente specifico riservato a tale scopo e separato dal resto della sala. E’ necessario fare molta attenzione agli aspetti legati ai servizi igienici e all’arredamento. E’ buona prassi guardare a tutto ciò che ha a che fare con l’immagine della pizzeria. Per questo motivo bisogna organizzare bene il menù, l’insegna, l’illuminazione e tutto ciò che riguarda le percezioni visive.

In una pizzeria una sola persona non basta. Oltre al pizzaiolo si rende necessaria la presenza anche di camerieri e cassieri. In più, in base anche alle dimensioni del locale e all’affluenza della gente, potrebbe essere necessario far ricorso anche ad altre figure che si occupino della cucina anche perché bisogna considerare che, spesso, in una pizzeria vengono preparati anche altri piatti come patatine fritte, crocchette di patate e via discorrendo.

Dal punto di vista dei costi, una pizzeria richiede determinate attrezzature. Bisogna, infatti, decidere se acquistare un forno elettrico, più economico, o un forno a legna che prevede anche la presenza di una canna fumaria. Non bisogna, inoltre, dimenticare di acquistare pale per tagliare la pizza e gli altri strumenti del mestiere. E’ importante svolgere anche attività di marketing per fare in modo che la pizzeria sia visibile e che sappia richiamare quanta più gente possibile.

Gli adempimenti burocratici per l’apertura di una pizzeria

Il personale che lavora in una pizzeria deve essere dotato della certificazione HACCP, un documento che attesta la qualità igienica sia degli alimenti che delle attrezzature. La figura probabilmente più importante di una pizzeria è il pizzaiolo. Sebbene sia comunque indispensabile poter contare su prodotti di qualità, il pizzaiolo deve comunque dimostrare di avere una certa professionalità e determinate competenze. Diventare buoni pizzaioli può richiedere molto tempo e, soprattutto, tanta pratica. Spesso, il pizzaiolo è anche il proprietario della pizzeria. Una scelta che permette di ridurre i costi relativi all’assunzione di un pizzaiolo esterno. Per imparare a preparare una buona pizza esistono dei corsi professionali organizzati dalla Federazione Italiana Pizzaioli e dalla Scuola Italiana Pizzaioli.

Prima di aprire una pizzeria bisogna chiedere l’autorizzazione al Comune di competenza. Il Comune darà l’autorizzazione solo se chi la richiederà dimostrerà di essere in possesso di determinati requisiti. Bisogna, infatti, aver frequentato un corso professionale riconosciuto dalla Regione ed aver ottenuto il diploma. In alternativa, è necessario dimostrare di avere un’esperienza almeno di due anni nella somministrazione di cibo e bevande. Vale come condizione ai fini del rilascio dell’autorizzazione anche il possesso di un diploma di scuola alberghiera. Se la pizzeria dispone di un servizio ai tavoli bisognerà fare anche l’iscrizione al R.E.C., per ottenere l’autorizzazione a somministrare al pubblico cibi e bevande. E’, inoltre, necessaria l’autorizzazione dell’ASL che deve attestare la presenza nel locale di tutti i requisiti igienico-sanitari previsti dalla legge. Non bisogna dimenticarsi di fare l’iscrizione presso la Camera di Commercio e nel Registro delle Imprese. Necessarie anche le iscrizioni all’Agenzia delle Entrate, all’Inps e all’Inail.

Esistono due possibilità per l’apertura di una pizzeria. Si può aprire una pizzeria da zero oppure prendere in gestione un locale già esistente. Questa seconda ipotesi può essere interessante perché permette di evitare determinati adempimenti burocratici in quanto già sono stati espletati in precedenza dal vecchio gestore. Sotto questo punto di vista è importante informare gli utenti del fatto che è possibile aprire una pizzeria anche in franchising, sfruttando il marchio, la popolarità, il supporto e l’assistenza della società affiliante.

Share
Nessun commento

Lascia un commento