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Come aprire una srl

Come aprire una Srl: guida definitiva 2018

Aprire una Srl (Società a Responsabilità Limitata) può essere una buona soluzione per chi vuole avviare un’attività sul territorio italiano: ci sono tuttavia dei costi da sostenere e una serie di procedure burocratiche, fiscali ed amministrative da seguire, oltre a obblighi di legge da rispettare.

Vediamo dunque come avviare una Srl e quali sono i vantaggi e gli svantaggi legati a questa forma d’impresa.

Che cos’è una Srl

Srl è un acronimo che sta a significare Società a Responsabilità Limitata.

Si tratta di una società di capitali che risponde alle obbligazioni sociali con il suo patrimonio, mentre i soci usufruiscono della forma di responsabilità limitata. Le Srl godono di una “personalità giuridica” e dell’autonomia patrimoniale perfetta: in parole povere, significa che la società risponde agli obblighi (fiscali, finanziari) solo col patrimonio versato dai soci al momento della costituzione.

Le Srl possono essere partecipate sia da persone fisiche che da persone giuridiche. L’amministrazione della Srl dev’essere affidata a un consiglio di amministrazione o a un amministratore unico, che non per forza devono essere i soci della società.

Il consiglio di amministrazione (CDA) ha il dovere di redigere il bilancio della società (compresi stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa).

A prendere decisioni importanti come ratificare il bilancio, nominare (o revocare) gli amministratori e il presidente del collegio sindacale è l’assemblea dei soci, che ha anche altri compiti fondamentali come modificare l’atto costitutivo e liquidare la società.

Il collegio sindacale, che ha un ruolo di vigilanza sulle attività della società, è facoltativo se il capitale societario è inferiore ai 120mila euro.

Come si costituisce un Srl

Una società a responsabilità limitata si costituisce per contratto con un atto notarile.

Al momento della costituzione della società è necessario:

  • aver definito l’assetto societario
  • aver individuato il ruolo di amministratore della società: la carica può essere affidata anche più persone
  • aver stabilito stabilito e versato l’ammontare del capitale sociale e la quota di ogni socio
  • aver definito l’oggetto sociale e le norme che regolano la società.

Entro 20 giorni dall’atto costitutivo è obbligatoria l’iscrizione al Registro delle Imprese: a questo punto, la società può iniziare la propria attività.

In alcuni casi, sono necessarie abilitazioni, concessioni, licenze e autorizzazioni per poter svolgere la propria attività.

Quali sono i costi per l’apertura di una Srl

A differenza della ditta individuale, per aprire una Srl i costi sono rilevanti, tenendo conto anche della necessità di un capitale sociale.

Per avviare una Srl bisognerà considerare:

  • l’onorario del notaio: circa 1400 euro
  • i diritti di segreteria: 165 euro
  • la tassa di gestione governativa: a partire da 309,87 euro
  • la denuncia di inizio attività: 200 euro
  • i costi di vidimazione dei libri sociali: 41 euro ogni 100 pagine

più altre spese come la PEC.

Al momento della costituzione della Srl, inoltre, occorre versare all’amministratore il capitale della società, che dev’essere compreso tra i 10mila e i 120mila euro.

Aprire un Srl: quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi

L’Srl è una forma societaria particolarmente indicata per le imprese di piccole e medie dimensioni che hanno (o contano di avere) un buon giro d’affari e prospettive di crescita.

Il vantaggio principale di una Srl è l’assenza di rischio per il patrimonio personale dei soci: qualora un’impresa contragga dei debiti che non può ripagare, a essere intaccata è solamente la disponibilità economica dell’azienda. In altre parole, “fallisce” l’azienda, ma il patrimonio personale dei soci resta tale.

Altro vantaggio è legato alla possibilità di suddividere il versamento iniziale del capitale fisso tra i diversi soci secondo le diverse quote.

Certamente, rispetto a una ditta individuale, i costi sono maggiori, sia in fase di costituzione che durante la gestione ordinaria, senza considerare la burocrazia: la presenza di organi sociali come il consiglio di amministrazione e il collegio sindacale e l’obbligo di redigere il bilancio societario complicano un po’ le cose, senza tener conto che una Srl non può usufruire della contabilità semplificata. Inoltre, oltre certi limiti di capitali, ricavi e attivo, c’è obbligo del controllo legale: più l’Srl cresce, più le norme da rispettare aumentano.

La gestione ordinaria è dunque più complessa rispetto a quella di una ditta individuale, sia per quanto riguarda le spese che per la documentazione da produrre ai termini di legge: prima di avviare un’impresa srl è importante considerare anche questo.

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