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Come aprire un'armeria

Come aprire un’armeria

Avere la passione per le armi e fare di essa un lavoro è possibile ma non è certamente facile. Bisogna essere in possesso di determinati requisiti e bisogna studiare molto. Se, però, si ha l’obiettivo di aprire un’armeria e si dispone dei fondi necessari allora è giusto andare avanti e non abbandonare questo sogno. Del resto, viste le tante guerre e battaglie alle quali ha partecipato, l’Italia ha una storia importante sotto questo aspetto ed ottenere il porto e la licenza per la vendita delle armi non è semplicissimo. In questa guida spiegheremo cosa bisogna fare per aprire un’armeria.

I requisiti per aprire un’armeria

Dal punto di vista normativo è importante sottolineare come le leggi relative al settore delle armi si trovino nel cosiddetto TULPS, ovvero nel Testo Unico per le Leggi di Pubblica Sicurezza, nello specifico agli articoli che vanno dal 31 al 37. Altro aspetto rilevante è quello relativo all’investimento iniziale. Nella maggior parte dei casi si parla di una cifra vicina o anche superiore ai 100.000 euro. Non tutti possono disporre di questi fondi ed è per questo che aprire un’attività del genere si rivela spesso molto complicato.

Avere le necessarie coperture economiche, però, non basta. Per diventare armieri e poter aprire un’armeria è necessario trascorrere molto tempo sui libri perché, ai fini dell’ottenimento della licenza, bisognerà sostenere un esame presso la Commissione Tecnica Provinciale la quale, di solito, si trova nelle varie prefetture italiane. L’acquisizione della licenza non va intesa come una mera formalità burocratica. La Commissione deve valutare se il candidato è in possesso delle competenze necessarie per svolgere la professione di armiere.

Non basta essere in possesso della licenza per aprire l’armeria.  La Questura sarà chiamata a nominare una commissione la quale avrà il compito di fare un sopralluogo molto dettagliato sul locale che ospiterà l’attività e di valutare se sono stati rispettati i requisiti previsti dalla legge italiana in materia. Una volta ottenute queste licenze esse andranno periodicamente rinnovate. I corsi preparatori, finalizzati alla valutazione delle capacità tecniche dei futuri armieri, vengono organizzati dal Consorzio Armaioli Italiani.

L’iter burocratico per aprire un’armeria

In linea generale, è bene rivolgersi già in fase precedente alla Questura perché i regolamenti relativi all’apertura dell’armeria potrebbero essere leggermente diversi a livello regionale o addirittura provinciale. Bisogna, inoltre, sapere le aree di riferimento della propria attività. Un’armeria si occupa della fabbricazione, della riparazione, dell’assemblaggio e della rivendita di armi le quali però possono appartenere a diversi settori:

  • Caccia
  • Forze armate
  • Diporto e sport

Ci sono tante piccole ma importanti differenze tra questi settori. Per poter svolgere al meglio l’attività bisognerebbe conoscerli bene tutti. Solo così si potrà offrire un servizio davvero di qualità al cliente. Inoltre, anche la clientela è completamente diversa a seconda del settore di riferimento. Tutto ciò ci porta a considerare che non è facile acquisire conoscenze approfondite nell’ambito di ognuno di questi settori e che potrebbe, dunque, essere necessario assumere personale qualificato e preparato in materia.

Oltre alla licenza, sotto l’aspetto burocratico, è necessario presentare presso il Comune di competenza la Segnalazione Certificata di Inizio Attività.

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