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Fattura elettronica

Fatturazione elettronica: cos’è, come funziona e nuove regole dal 2019

La legge di Bilancio 2018, approvata lo scorso 23 dicembre e pubblicata il 27 dicembre 2017 nella Gazzetta Ufficiale, ha introdotto la fatturazione elettronica obbligatoria nei rapporti tra i privati e in quello fra aziende e consumatore (B2C, business to consumer), per le prestazioni tra soggetti residenti e stabiliti nel territorio dello Stato, a partire dal prossimo 1 gennaio 2019.

L’obiettivo alla base dell’obbligatorietà della fatturazione elettronica sono diversi: sicuramente c’è quello di ridurre le possibilità di evasione fiscale e di avere un maggior controllo sull’attività delle aziende, ma dietro c’è anche una la finalità di semplificare le procedure burocratiche e fiscali, perché avere dati più precisi e immediatamente disponibili permetterà di rendere più semplice le comunicazioni con l’Agenzia delle Entrate.

In questo articolo scopriremo come funziona la fatturazione elettronica.

Come funzionerà la fatturazione elettronica B2B e B2C

Come detto, la fatturazione elettronica dall’anno prossimo sarà obbligatoria anche nei rapporti fra privati, dopo esserlo diventato già qualche anno fa nei rapporti fra aziende private e pubblica amministrazione (dal 2014).

Dal 1 gennaio 2019 le partite Iva saranno obbligate a emettere le fatture elettroniche attraverso il sistema di interscambio Sdl. 

Il sistema di interscambio Sdl, già utilizzato per le fatture verso le Pubbliche Amministrazioni, permetterà di generare la fattura in XML (eXtensible Markup Language) e trasmetterla all’Agenzia delle Entrate.

A tal proposito, per l’emissione delle fatture elettroniche bisognerà prendere in considerazione le specifiche pubblicate di recente dall’Agenzia delle Entrate (il 30 aprile scorso), che hanno anche semplificato i recapiti e l’eliminazione delle notifiche d’esito, cioè l’accettazione o il rifiuto delle stesse.

L’Agenzia delle Entrate consente l’invio delle fatture secondo diverse modalità:

  • PEC (Posta Elettronica Certificata)
  • la procedura web, il software e l’app dedicata messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate
  • tramite un intermediario (es: il commercialista)
  • sistema di trasmissione con terminali remoti (protocollo FTP)

Le fatture elettroniche dovranno poi essere firmate digitalmente.

Le fatture elettroniche, una volta trasmesse all’Agenzia delle Entrate, saranno controllate ed eventualmente scartate se non conformi (entro 5 giorni dalla trasmissione). Com’è ovvio, le fatture dovranno contenere tutti i dati a norma di legge, nello specifico nell’articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 oppure quelle stabilite dall’articolo 21bis dello stesso decreto (se si tratta di fatture semplificate).

Le fatture elettroniche potranno essere conservate utilizzando il servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate che, con il provvedimento del 30 aprile 2018, ha annunciato il lancio di un servizio di ricerca, consultazione e acquisizione delle fatture emesse e ricevute tramite l’area riservata del portale delle Entrate.

Per il rispetto della privacy, i dati delle fatture potranno essere consultati soltanto dall’utente o da un intermediario.

Fatturazione elettronica: chi sarà esente?

La fatturazione elettronica, come abbiamo detto, riguarderà tutte le aziende e le partite IVA italiane e regolerà i i rapporti fra i privati e i rapporti fra aziende e privato cittadino. Tuttavia, ci sono delle eccezioni: la normativa, infatti, esclude l’obbligo di fatturazione elettronica per i contribuenti che fanno parte del vecchio regime dei minimi (articolo 27 del d.l. 98/2011) e per chi ha optato per il regime forfettario.

Aggiungiamo che la fatturazione elettronica non potrà essere utilizzata per comprare prodotti o servizi al di fuori del territorio dello Stato italiano.

Chi già utilizzava la fatturazione elettronica, diventata facoltativa dal primo gennaio 2018, può godere di alcuni vantaggi: vengono meno l’obbligo di comunicazione dello spesometro e delle operazioni Black List, l’elenco di acquisti intracomunitari di beni e l’acquisto dei servizi comunitari Intrastat, oltre ad avere il rimborso Iva prioritario.
Inoltre. il periodo di accertamento per chi sposa questa innovazione è ridotto a 4 anni invece che 5 (come previsto per la fattura cartacea).

Fatturazione elettronica e “doppio binario”

Imprese e liberi professionisti, spaventati dall’idea di cominciare il nuovo anno con la fatturazione elettronica senza sperimentazione. È possibile che l’Agenzia delle Entrate, per un periodo cuscinetto, decida di concedere un “doppio binario“, ovvero di accettare sia la fattura cartacea che la fattura elettronica.

Resta il fatto che dall’anno prossima la fattura elettronica sarà una realtà con cui le aziende dovranno giocoforza fare i conti.

Fatturazione elettronica: dal 2019 si comincia

L’anno prossimo, dunque, le aziende dovranno emettere fatture elettroniche non solo verso le PA, ma anche verso le altre aziende e i privati cittadini. Si tratta di una rivoluzione a cui occorre arrivare preparati.

Se hai un’azienda o sei un libero professionista nel regime ordinario, contattaciti seguiremo nell’approccio alla fatturazione elettronica e ti aiuteremo a completare la procedura d’invio in modo corretto.

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