Il Microcredito: la più valida alternativa al tradizionale finanziamento per le imprese.
Cos'è il microcredito, per cosa si distingue dalle tradizionali forme di finanziamento alle imprese e quali sono i requisiti per accedervi.
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Il Microcredito: la più valida alternativa al tradizionale finanziamento per le imprese.

Il microcredito è un tipo di finanziamento concesso a quelle aziende che, per diverse ragioni, in ogni caso riconducibili ad assenza delle garanzie necessarie, non hanno la possibilità di avvalersi dei sistemi tradizionali, quali possono essere gli istituti di credito e le società finanziarie. L’opportunità del microcredito rientra nel sistema di fondi messo a disposizione dall’Unione Europea, e gestito nel contesto nazionale italiano dal Ministero dello Sviluppo Economico e Sociale, e consiste nell’erogazione di piccoli finanziamenti destinati all’avvio di nuove imprese, ma anche a esigenze di carattere familiare, per un importo massimo di 25 mila euro, in relazione alla destinazione di utilizzo. Si tratta di un prestito unicamente basato sulla fiducia, in quanto viene concesso a quegli utenti che non possiedono alcuna garanzia e che non potrebbero usufruire di alcun genere di finanziamento. Ormai se ne sente parlare con il nome di “microcredito movimento 5 stelle” in quanto, come vedremo più avanti, è stato fortemente voluto da questo gruppo parlamentare.

 

Un prestito finalizzato allo sviluppo delle piccole imprese

 

Rivolgersi ad un istituto di credito per richiedere un finanziamento, sia per un privato che per un azienda, significa essere in grado di rispondere a determinati requisiti, ed a disporre delle garanzie richieste per l’ottenimento del prestito desiderato: il microcredito intende invece intervenire là dove non vi siano i presupposti necessari all’ottenimento di un prestito tradizionale, supportando le piccole e le medie imprese, i professionisti, così come i privati, che non possano dimostrare le garanzie necessarie per accedere ad un prestito. L’erogazione del microcredito si basa sulla fiducia, i soggetti privilegiati sono le donne, in quanto, oltre ad essere statisticamente più affidabili a livello creditizio, incontrano maggiori difficoltà nell’iniziare un’attività indipendente; rientra pertanto nella categoria dei finanziamenti per l’imprenditoria femminile. Inoltre, per sicurezza, questo tipo di prestito non viene mai rilasciato ad un singolo richiedente, ma a più persone: una precauzione che costituisce già una forma di garanzia.

 

La procedura di richiesta e la durata del piano di ammortamento

 

Il microcredito per le piccole imprese prevede un piano di ammortamento che non può superare il termine massimo di sette anni, con cadenza massima trimestrale della rateizzazione. La procedura di richiesta per accedere al microcredito viene effettuata direttamente online sulla piattaforma web dei Fondi di Garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico, inserendo i dati richiesti per attivare un account personale. I criteri di valutazione per la concessione del prestito non riguardano la situazione economica dell’impresa richiedente, la quale non è tenuta a presentare documenti specifici come il business plan o rendere noto il proprio bilancio di esercizio, ma a rientrare entro i limiti di reddito stabiliti.

 

I requisiti che consentono l’erogazione del prestito

 

Il parametro più importante per poter accedere al microcredito è il limite che il Ministero impone al reddito d’impresa lordo, che non deve superare i 200 mila euro. Inoltre, chi richiede il prestito deve essere titolare di partita Iva da non più di 5 anni, nel caso di un’impresa con dipendenti, questi non devono superare il numero di cinque, a meno che non si tratti di cooperative e Srl semplificate, per le quali il limite si estende ad un massimo di dieci persone. I professionisti che desiderino accedere al prestito devono obbligatoriamente essere iscritti ai relativi albi di categoria o ordini professionali.

 

Le destinazioni d’uso del microcredito

 

Le finalità relative alla concessione del microcredito riguardano alcune attività specifiche legate alla gestione d’impresa e all’attività del richiedente, quali possono essere l’acquisto di materie prime, strumenti e attrezzature specifiche, il pagamento di prodotti assicurativi, licenze, autorizzazioni e altre pratiche inerenti all’attività, il pagamento dei dipendenti e l’eventuale assunzione di nuovo personale, la frequenza, sia da parte del titolare che dei dipendenti o dei soci, di corsi di formazione e di aggiornamento finalizzati ad approfondire le competenze tecniche.

 

 

 

 

I settori di attività a cui il microcredito si rivolge

 

Il microcredito non è comunque accessibile a qualsiasi tipo di impresa, ma è necessario che i richiedenti rientrino obbligatoriamente entro alcuni determinati settori: servizi pubblici, sociali e legati alla sanità, attività agricole e rurali, pesca, caccia e servizi connessi, servizi relativi all’istruzione, imprese di costruzioni, aziende estrattive e aziende di produzione e distribuzione di energia, gas e acqua, servizi alberghieri e turistici, aziende manifatturiere, imprese di trasporti, attività legati al commercio all’ingrosso e al dettaglio, imprese addette ai servizi di riparazione, aziende del settore informatico e della ricerca. Si tratta di una forma di finanziamento che può essere molto utile per le piccole e medie imprese di questi settori,  soprattutto  per le nuove imprese appena avviate o in fase di costituzione, che possono così essere supportate durante le fasi di start up.

 

Il microcredito quale progetto supportato dal Movimento 5 Stelle

 

Soprattutto per chi ha deciso di iniziare una nuova attività, ma anche per sostenere la propria, il microcredito costituisce una possibilità di sicuro vantaggio, e deve la sua esistenza anche all’iniziativa portata avanti dai parlamentari del Movimento 5 Stelle, che nel 2015 hanno fatto confluire nei fondi di garanzia destinati a questo finanziamento oltre 10 milioni di euro che è quindi diventato conosciuto come “microcredito 5 stelle”. Il finanziamento non richiede all’utente di presentare alcuna garanzia né di fornire elementi di valutazione economica, ed offre un servizio di assistenza e di supporto che prosegue per tutto il piano di ammortamento. Il microcredito M5S costituisce la soluzione ideale per le piccole e medie imprese, le associazioni, le onlus, i lavoratori autonomi, e intende sostenere gli imprenditori inseriti nelle fasce più deboli, e quindi non in possesso di garanzie creditizie. La procedura di richiesta è molto più rapida di un prestito tradizionale, e l’importo massimo, di 25 mila euro, può estendersi a 35 mila nel caso di puntualità da parte del debitore nell’osservare la scadenza delle rate. Il microcredito cinque stelle è un finanziamento incluso nella categoria dei prestiti finalizzati, questo significa che le somme erogate possono essere utilizzate solo per l’acquisto di strumenti, beni, servizi o materie prime relative all’attività imprenditoriale del richiedente, comprese le spese relative a corsi universitari, post universitari e di aggiornamento, specialmente se utili ad un migliore inserimento nel mondo del lavoro da parte del beneficiario del prestito o dai relativi dipendenti e soci.

 

Un servizio di assistenza efficiente e accurato

 

Non solo durante la fase di richiesta, ma anche nel corso del piano di ammortamento, viene fornita ai soggetti finanziati un’assistenza continua, che comprende lo studio delle strategie adatte allo sviluppo del progetto d’impresa, la formazione in materia amministrativa e contabile, tecnologica e produttiva, il supporto alla vendita, al marketing e alla definizione dei prezzi di mercato, la soluzione di problematiche di tipo legale, fiscale o amministrativo, l’individuazione di elementi critici nel progetto d’impresa e lo studio delle relative risoluzioni. Informazioni precise relative al microcredito cinque stelle e agli istituti convenzionati per l’erogazione del prestito sono presenti anche sul portale web del Movimento 5 Stelle.