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Responsabilità sociale d'impresa

Responsabilità sociale d’impresa: cos’è

La responsabilità sociale d’impresa (il cui acronimo è Rsi) consiste nell’assunzione della responsabilità da parte delle imprese riguardo a questioni di natura etica legate all’impatto sociale e ambientale delle proprie attività.

Responsabilità sociale d’impresa significa portare l’azienda su un livello “altro” rispetto allo scopo principale dell’attività d’impresa, quello di produrre utili: con la Rsi, le aziende si configurano come una realtà con diritti e doveri verso la comunità in cui opera.

Di responsabilità sociale d’impresa si parla da decenni, e sono tanti i soggetti che hanno prodotto documenti e normative a tal proposito.

Secondo l’Unione Europea, l’azienda socialmente responsabile è volta a soddisfare non solo le esigenze del cliente, ma anche contribuire a soddisfare le esigenze della società. Nel 2001 la Commissione Europea ha pubblicato un documento, il Libro Verde, sul tema della responsabilità sociale d’impresa come forma di supporto per tutte le imprese. Aggiungiamo anche la Comunicazione 681 del 2011 della Comunità Europea, nel quadro della strategia rinnovata dell’UE per il periodo 2011-14 in materia di responsabilità sociale delle imprese, che la definisce come “la responsabilità delle imprese per il loro impatto sulla società”.

Dal 1° gennaio 2017, inoltre, le aziende con oltre 500 dipendenti devono rendere pubbliche non solo le informazioni finanziarie, ma anche quelle relative ad ambiente, politiche sociali, diritti umani, politiche di genere, anticorruzione, in attuazione della direttiva dell’Unione Europea 95/2014.

Infine, le Nazioni Unite nel 2011 hanno prodotto un documento su Guiding Principles on Business and Human Rights. Implementing the United Nations «Protect, Respect and Remedy» Framework, dove gli stati e le organizzazioni sono invitate a rispettare e (a far rispettare i diritti umani), ovunque nel mondo.

Rsi: dimensione interna e dimensione esterna

Possiamo dire che la responsabilità sociale d’impresa interessa due diverse dimensioni: la dimensione interna all’azienda, cioè l’attenzione che si deve rivolgere alle proprie risorse umane, e la dimensione esterna, ossia l’attenzione verso l’esterno, cioè il rapporto con la comunità locale, i partner commerciali, i consumatori, i fornitori e in generale l’ambiente.

Per quanto riguarda il primo aspetto, l’Rsi impone che l’impresa garantisca una giusta retribuzione e opportunità di carriera per donne e uomini (senza nessun tipo di discriminazione), l’assunzione di categorie svantaggiate, la possibilità di formare il personale durante tutta la carriera lavorativa e infine, elemento importantissimo, la sicurezza sul posto di lavoro.

Il rapporto con l’esterno invece si poggia sul garantire il rispetto dell’ambiente in cui opera: l’impresa dovrebbe favorire il luogo dove svolge la propria attività, attraverso lo sviluppo delle professionalità locali e la salvaguardia dell’ambiente (con la riduzione dell’impatto inquinante).

Responsabilità sociale d’impresa: i principi

La responsabilità sociale d’impresa ha come fondamento diversi principi da cui non si può prescindere:

  • Sostenibilità, cioè l’uso consapevole delle risorse ambientali e la considerazione degli stessi come beni comuni
  • Volontarietà (che vada oltre gli obblighi di legge)
  • Trasparenza
  • Qualità dei prodotti e dei processi produttivi
  • Integrazione, ovvero l’azione coordinata di tutte le attività dell’azienda sulla base dei valori condivisi

Rsi, gli standard SA8000, AA1000 e Iso 26000

A garantire la piena realizzazione della responsabilità sociale d’impresa hanno contribuito alcuni modelli di gestione aziendale.

Cominciamo con il primo: Social Accountability International ha emanato la norma SA8000 per assicurare alle imprese il rispetto dei diritti umani e sociali.

Sono otto i requisiti richiesti dalla norma SA8000:

  • Scongiurare il lavoro minorile e il lavoro forzato
  • Il riconoscimento di orari di lavoro non contrari alla legge
  • Garantire una retribuzione dignitosa per il lavoratore
  • Garantire l’associazionismo sindacale
  • Permettere la contrattazione collettiva per i lavoratori
  • Garantire la sicurezza e la salubrità del luogo di lavoro
  • Nessuna discriminazione

Lo standard AA1000, invece, riguarda i risultati delle imprese nei campi dell’investimento etico e dello sviluppo sostenibile.

Le aziende, attraverso strumenti oggettivi, possono dimostrare l’impegno per il rispetto di valori etici e sociali attraverso il miglioramento dei rapporti con gli stakeholder e il dialogo con le istituzioni alla pubblica amministrazione.

Lo standard Iso 26000, approvata dalla Commissione Centrale Tecnica dell’UNI il 4 novembre 2010 e ratificata a novembre 2011, prevede la collaborazione di sei categorie di stakeholder: governi, lavoratori, consumatori, organizzazioni non governative e altri, e si basa su sette “temi fondamentali”:

  • Governo dell’Organizzazione
  • Diritti umani
  • Rapporti e condizioni di lavoro
  • Ambiente
  • Prassi gestionali corrette
  • Aspetti specifici relativi ai consumatori
  • Coinvolgimento e sviluppo della comunità

La norma ha lo scopo di guidare le imprese ad attuare le azioni previste dai sette punti, lasciando loro la scelta dei principi sui quali puntare.

Rsi: gli obiettivi sociali delle imprese

La responsabilità sociale d’impresa dovrebbe riguardare tutte le imprese, di qualsiasi dimensione e in qualunque campo operino.

Se vuoi sapere di più sul tema e soprattutto vuoi sapere come attuare in concreto i principi alla base della Rsi, contattaci subito.

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