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Winelivery Franchising

Winelivery Franchising: guida per aprire un drink delivery

Le nuove tecnologie hanno dato la possibilità di aver accesso a servizi impensabili fino a qualche anno fa. Avreste mai immaginato di poter comprare bevande alcoliche direttamente dal vostro smartphone, con consegna disponibile in circa 30 minuti?

Oggi è possibile grazie a Winelivery, il primo servizio in Italia di bevande alcoliche a domicilio, acquistabili tramite app, che consente di accedere ad oltre 1500 tipologie di vini, superalcolici, birre, liquori e tutto ciò che riguarda il mondo delle bevande.

La storia di Winelivery

Il marchio Winelivery è stato fondato nel 2016 ed al momento conta oltre 550 soci investitori. È presente nelle maggiori città italiane come Milano, Torino, Napoli, Roma, Firenze, Bergamo, Bologna, Prato, Catania, Rimini ed all’estero, in Spagna, a Formentera.

Un servizio nuovo, innovativo e che risponde alle esigenze non solo dei privati, ma anche dei vari esercizi commerciali. Il successo dell’azienda è molto evidente, al punto che Winelivery ha deciso di offrire ai nuovi potenziali franchisee due formule di affiliazione che consentono di intraprendere questa nuova avventura commerciale.

Come aprire Winelivery in franchising: iter e costi

Per poter entrare nella famiglia Winelivery è possibile scegliere tra due formule di franchising: store e corner. I requisiti minimi per affiliarsi a Winelivery riguardano il bacino di utenza e lo spazio a disposizione.

Per affiliarsi occorre aprire l’attività in una città con almeno 80mila abitanti oppure operare in una località turistica. In questo modo si può estendere il proprio business a ristoranti, enoteche e bar. Per quanto riguarda il locale, basta uno spazio tra i 20 ed i 25 metri quadrati da dedicare al magazzino.

Non occorre avere esperienza nel campo degli alcolici e del vino in quanto l’azienda mette a disposizione numerosi corsi di formazione a vantaggio dei nuovi affiliati. Il brand è in continua espansione grazie soprattutto alla possibilità offerta agli utenti di acquistare a domicilio attraverso l’app per smartphone e di usufruire di consegne rapide e gratuite.

Come abbiamo detto in precedenza è possibile aprire un punto Winelivery attraverso due formule. La prima preveda la creazione di uno store chiavi in mano. La seconda, invece, riguarda l’apertura di un corner ossia un’attività dedicata esclusivamente alla consegna.

Per quanto riguarda l’opzione store, questa formula è pensata per le città medie e grandi e prevede un bacino di utenza compreso tra gli 80mila ed i 200mila utenti. In questo caso è prevista una fee di ingresso di 22.500 euro ai quali vanno aggiunte royalty dell’8%.

Con l’opzione Winelivery Store si gode dell’esclusività di zona offerta dall’azienda. In questo caso l’azienda mette a disposizione l’assistenza clienti e la formazione iniziale, l’impiego della piattaforma tecnologica, l’attrezzatura per il raffreddamento dei prodotti e la possibilità di utilizzare il materiale per il marketing locale, il digital marketing e l’inserimento autonomo dei prodotti sulla piattaforma.

Con l’opzione Winelivery Corner, invece, ci si rivolge ad attività da aprire in quartieri di grandi città oppure in città di piccole e medie dimensioni. In questo caso occorre un magazzino di almeno 15 metri quadrati, sono previsti 9.900 euro di fee di ingresso ed occorre versare royalty pari al 5%.

Accedendo a questa opzione l’azienda mette a disposizione corsi di formazione, assistenza in loco ed assistenza clienti continua, la piattaforma tecnologica Winelivery e la possibilità di passare alla formula Store dopo 9 mesi.

La durata del contratto con Winelivery nella formula Store è di 3 anni più altri 3. Con l’opzione Corner, invece, il contratto ha durata di soli 3 anni, al termine del quale si può chiedere il rinnovo oppure il passaggio ala formula Store.

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