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Come aprire un campo di calcetto

Come aprire un campo di calcetto

Gli italiani amano da sempre lo sport, in particolare il calcio. Non tutti hanno la possibilità di diventare dei calciatori professionisti ma questo non significa che bisogna rinunciare alla possibilità di fare una partita di calcio con i propri amici. In realtà, più che il calcio potrebbe essere più utile, per le finalità appena descritte, il calcio a cinque rispetto al calcio a undici. Organizzare una partita di calcetto è molto più semplice. Basta trovare dieci persone e affittare, per almeno un’ora, il campo presso una struttura che offre questo servizio. Tale guida servirà per capire cosa bisogna fare per aprire un campo di calcetto.

I requisiti per aprire un campo di calcetto

Dal punto di vista economico, gli investimenti iniziali potrebbero essere alti. Ricordiamo che la maggior parte dei campi di calcetto sono dotati di erba sintetica la quale ha un costo comunque importante. L’erba sintetica, però, rispetto a quella naturale, ha il vantaggio di richiedere una manutenzione davvero minima. Se vogliamo fare una stima dei costi del solo campo di calcetto si potrebbe arrivare a spendere una cifra intorno ai 40.000 euro, senza dimenticare che ad essa vanno aggiunti gli spogliatoi, assolutamente indispensabili per offrire un servizio del genere.

Anche se si dispone delle risorse economiche necessarie prima di decidere ufficialmente di compiere questo passo bisogna fare alcune considerazioni in merito all’impegno che serve per gestire un campo da calcetto. Infatti, una sola persona potrebbe anche non bastare per occuparsi dei vari aspetti di gestione. L’ideale sarebbe, almeno in fase iniziale, farsi aiutare da un familiare o da qualche amico. Altro aspetto da non sottovalutare, anzi probabilmente il più importante, è quello legato all’ubicazione della struttura e del campo da calcetto. Da questo fattore potrebbe dipendere il successo o il fallimento della vostra attività imprenditoriale. Bisogna individuare un luogo non lontano dai centri abitati, facilmente raggiungibile sia a piedi che con mezzi propri. Meglio, inoltre, un luogo che sia lontano il più possibile dalla concorrenza.

Una volta effettuate queste valutazioni bisogna pensare ai servizi che la struttura vorrà offrire. Infatti, oltre all’affitto del campo sarà possibile organizzare durante tutto l’anno dei tornei di calcetto per grandi e piccini oppure rendere disponibile il campo per la scuola calcio. Insomma, bisogna fare in modo di attirare un numero alto di clienti sia nel periodo invernale che estivo. Le dimensioni del campo da calcetto, inoltre, rendono assolutamente semplice adattare, per l’evenienza, la struttura a campo da tennis. Nulla, per giunta, vieta l’imprenditore o il titolare del campo di allargare la gamma di servizi da offrire, aggiungendo un bar o, comunque, un punto ristoro che potrebbe attirare la clientela, specie al termine della partita di calcetto.

L’iter burocratico

L’autorizzazione amministrativa si rende necessaria qualora dobbiate realizzare delle opere edificatorie. Ciò vuol dire che l’autorizzazione amministrativa non serve, ad esempio, per la realizzazione della recinzione e dei pali di illuminazione. E’ bene, comunque, informarsi presso gli uffici comunali competenti, così da avviare la pratica e consegnare tutta la documentazione necessaria. Ovviamente, nel caso in cui vogliate occuparvi anche di servizi di ristorazione dovrete procurarvi anche la licenza per la somministrazione di cibi e bevande, senza dimenticare l’autorizzazione da parte dell’ASL per gli aspetti igienici e quella del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco per la sicurezza della struttura.

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