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Food Truck

Come aprire un food truck: iter e costi

Direttamente dall’America arriva un nuovo modo di concepire il cibo da strada: il food truck. Stiamo parlando dei simpatici camioncini o furgoni vintage che diventano dei veri e propri mini ristoranti a quattro ruote, che propongono piatti tradizionali, panini gourmet e tutto ciò che piace alla clientela che si va a puntare.

Aprire un food truck: iter e requisiti

Negli Stati Uniti i Food Truck sono nati come risposta agli affitti salatissimi dei ristoranti delle maggiori città. In Italia la tendenza dei food truck è arrivata da qualche anno e, dopo i panini, si è estesa a tutto il cibo da strada che è possibile servire. La prima cosa da fare, dunque, per aprire un food truck, è scegliere quale prodotto vogliamo cucinare e servire sul nostro ristorante “mobile” e cercare il food truck, ossia il mezzo che dovrà ospitare il nostro locale.

Per dare inizio alla nostra avventura a bordo del food truck bisogna dimostrare di aver lavorato almeno due anni nella ristorazione, di aver frequentato la scuola alberghiera e di essere in possesso di un attestato di frequenza ad un corso SAB riconosciuto di 120 ore. Per poter circolare nelle varie città occorre farsi rilasciare la SCIA, ossia la Segnalazione Certificata di Inizio Attività.

Passiamo ora al fattore burocrazia: anche in questo caso occorre aprire una Partita IVA e registrarla presso la Camera di Commercio.

Per poter commerciare sulle aree pubbliche ci sono due tipi di licenza. La licenza A, rilasciata dal Comune di riferimento, è a pagamento e riguarda il commercio ambulante con posteggio fisso. Ciò consente di sostare in una determinata area, come ad esempio in un mercato rionale. La licenza B viene rilasciata gratuitamente dal Comune riguarda il commercio ambulante itinerante e consente al proprietario del Food Truck di sostare per non più di due ore in una data zona.

In ultimo, avremo bisogno di conseguire la certificazione Haccp, ossia la documentazione riguardante il controllo igienico alimentare del nostro food truck.

Costi e investimento per aprire un Food Truck

Quanto costa aprire un food truck? Molto dipende dalla tipologia di veicolo e da ciò che intendiamo vendere.

C’è chi sceglie i mezzi d’epoca e chi opta per le soluzioni più innovative ed all’avanguardia. L’investimento, in ogni caso, può essere di decine di migliaia di euro per l’acquisto di un buon food truck dotato di tutte le attrezzature necessarie per cucinare. Nulla a confronto di un tradizionale ristorante.

In linea di massima si calcola un investimento iniziale che parte dai 20mila euro e che può superare i 50mila euro. A questa cifra bisognerà aggiungere le spese per i dipendenti, qualora dovessero esserci, e le migliorie che apportiamo al nostro truck.

Di base basta un furgoncino di 10-20mila euro, ma ciò che conta è l’attrezzatura necessaria ossia un frigo, la zona cottura e tutto ciò che può essere utile in una cucina tradizionale. La differenza la fanno le spese che possono riguardare le materie prime di qualità, la pubblicità della nostra attività ed i costi di gestione.

I social possono essere molto utili nella pubblicizzazione della nostra attività. Questi, infatti, sono un mezzo indispensabile per farsi conoscere a quante più persone possibile e per sponsorizzare i piatti preparati a bordo del food truck.

Chiedi una consulenza gratuita

Aprire un Food Truck può essere un’attività molto redditizia se fatta con passione e dedizione. In tanti, infatti, si avvicinano a questo genere di attività e se anche tu stai pensando di aprire il tuo food truck ma vuoi saperne di più circa la possibilità di accedere a finanziamenti a fondo perduto, puoi rivolgerti a Contributi PMI e chiedere una consulenza completamente gratuita.

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