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Aprire un maneggio

Come aprire un maneggio: iter e costi

Se amate la natura e il mondo dei cavalli, il sogno della vostra vita lavorativa potrebbe essere quello di aprire un maneggio. Trasformare la passione per tali animali in un’attività che generi guadagno non è semplice, servono diverse accortezze e requisiti specifici per poter avviare un’azienda in questo settore.

Tenete conto che l’equitazione, sia amatoriale sia professionale e, in generale, il contatto fisico con gli animali porta a innumerevoli benefici sia a livello fisico sia psichico, una potenza emozionale che può permettere a un semplice maneggio di diventare una realtà imprenditoriale.

Alla base del successo di un’iniziativa imprenditoriale troviamo acume finanziario, capacità organizzative e gestionali, così per ottenere un centro ippico di successo bisogna avere delle conoscenze approfondite dei cavalli, predisposizione ad avere contatto con il pubblico e capacità e conoscenze dei servizi offerti.

Aprire un maneggio: la scelta del luogo

Il fattore importante per l’avvio di un maneggio è la scelta della location, che deve avere un contesto paesaggistico rilevante che possa garantire l’effettuazione di escursioni e che offra sentieri percorribili, ma che allo stesso tempo sia collegata in modo agevole alle principali reti stradali della zona.

La dimensione dovrà di conseguenza essere adeguata, il maneggio deve possedere almeno un ettaro di superficie, tale dimensione varia in base al numero di cavalli che si ospitano, ma anche sulla base dei generi di servizi aggiuntivi che vengono offerti.

L’ideale sarebbe una struttura che veda la presenza dei box per i cavalli, stalla, magazzino, uffici, campi recintati e non, luoghi di addestramento e anche strutture quali agriturismi, case e B&B.

Gli adempimenti burocratici necessari per l’apertura di un maneggio

I primi passaggi formali relativi all’apertura di un maneggio riguardano la creazione dell’impresa, che viene fatta registrando una nuova partita IVA presso l’agenzia delle Entrate e l’iscrizione della stessa presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio.

Per quello che riguarda le strutture, tutti gli spazi interni ed esterni dovranno essere a norma sotto i punti di vista igiene e pulizia, sicurezza, agibilità e urbanistica. Necessaria è la figura del medico veterinario che deve essere garantita nella struttura e che dovrà occuparsi dei controlli periodici sugli animali, vaccinazioni e situazioni dì emergenza.

Una buona soluzione, non obbligatoria, è quella di convenzionarsi in una associazione nazionale e ufficialmente riconosciuta, soluzione che permette di avere maggiore visibilità e credibilità verso il pubblico, garantendovi anche delle agevolazioni fiscali e l’accesso a condizioni esclusive.

I costi per l’apertura di un maneggio

Definire i costi di apertura di un maneggio non è cosa semplice, questi ultimi dipendono dalla grandezza del centro e dalla tipologia di attività che viene effettuata al suo interno.

I costi maggiori riguardano l’acquisto dei cavalli e della struttura che andrà a ospitare l’attività, che può comportare un investimento di diverse centinaia di migliaia di euro, decisamente elevato, e che porterà, nella prima fase di avvio dell’attività, ad esporsi in maniera consistente e ad avere un tempo di rientro lungo sull’investimento effettuato.

Diversa è la situazione nel caso in cui non si disponga nemmeno del terreno su cui edificare il maneggio, in questo caso i costi lievitano ulteriormente rispetto a quelli sopra indicati.

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