Top
Home » Aprire un Negozio » Come aprire un’impresa edile
Come aprire un'impresa edile

Come aprire un’impresa edile

Le imprese edili hanno rappresentato e ancora oggi rappresentano uno snodo importante per l’economia del paese. Certo, negli ultimi anni si è assistiti ad una crisi finanziaria che ha colpito anche questo settore. Una crisi che, considerando anche le grosse difficoltà di accesso al credito, ha paralizzato il settore immobiliare il quale ora sta tentando di rialzarsi. Un’impresa edile continua a svolgere un ruolo di un certo peso se si considera che essa si occupa di costruzioni non soltanto di immobili ma anche di fognature, pavimentazione stradale e tanto altro ancora. In questa guida spiegheremo cosa bisogna fare per avviare un’impresa edile.

I requisiti per aprire un’impresa edile

Quando si decide di aprire un’impresa, di qualunque tipo essa sia, la cosa importante è fare un business plan. L’idea di business comprende tutti quegli elementi che dovranno caratterizzare la vostra azienda e tutte quelle analisi relative alla fattibilità e alla possibile riuscita del progetto stesso. Prima di gettarsi a capofitta in una nuova realtà imprenditoriale come quella dell’impresa edile bisogna guardare alla situazione economica del paese ma non solo. E’ necessario conoscere l’entità dell’investimento necessario e, quindi, se i fondi a disposizione bastano per dar vita alla nuova attività. Eventualmente, si può decidere di tentare la strada dell’accesso ai finanziamenti.

Va da sé che bisogna essere in possesso di determinate competenze per ottenere successo in un settore così particolare. E’ la legge a definire i requisiti tecnici indispensabili per aprire e svolgere una simile attività. I requisiti che deve possedere chi vuole diventare imprenditore in questo settore sono diversi. E’, infatti, necessario:

  • essere maggiorenni
  • essere cittadini italiani o, in alternativa, essere in possesso di regolare permesso di soggiorno
  • essere colui il quale si occupa principalmente dell’azienda
  • avere autonomia aziendale, cioè poter contare sulle varie attrezzature che servono per svolgere al meglio l’attività

L’iter burocratico per aprire un’impresa edile

Uno degli aspetti più importanti quando si apre un’impresa edile è la costituzione della società. Esistono diverse alternative tra le quali è possibile scegliere:

  • società a responsabilità limitata
  • società in accomandita semplice
  • società per azioni
  • società in nome collettivo
  • società in accomandita per azioni
  • società cooperativa

Non è possibile optare, per quanto concerne l’impresa edile, per la società di capitali. Occhio anche ai limiti dimensionali. Un’impresa edile artigiana può prevedere la presenza  di personale dipendente che può essere diretto dall’imprenditore o dai suoi soci. I limiti dimensionali sono di dieci dipendenti, compresi gli apprendenti ma in un numero massimo di cinque. Se le unità aggiuntive vengono considerate in qualità di apprendisti è possibile aumentare il numero di dipendenti e farlo arrivare a quattordici.

Come la maggior parte delle imprese, è necessario procedere all’apertura della Partita Iva presso l’Agenzia delle Entrate. Altro step imprescindibile l’iscrizione dell’azienda presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio. Tutte queste iscrizioni hanno dei costi ai quali vanno aggiunti quelli in materia previdenziale e assistenziale, costi che fanno riferimento rispettivamente all’Inps e all’Inail.

Un’impresa edile che vuole partecipare ad appalti pubblici e privati abbisogna sostanzialmente degli stessi requisiti:

  • per appalti il cui importo è inferiore a 150.000 euro è necessario essere in possesso degli idonei requisiti tecnici e finanziaria
  • per appalti il cui importo è superiore a 150.000 euro, oltre ai requisiti di cui sopra, è necessario essere in possesso dell’attestazione SOA che viene rilasciata dall’Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici
Share
Nessun commento

Lascia un commento