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Finanziamenti

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Esistono due principali fonti di finanziamento UE: quelli stanziati tramite fondi per gli investimenti attraverso il Gruppo BEI e il finanziamento per l’innovazione tramite la Commissione Europea. Il Gruppo BEI è costituito dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) e dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI). La BEI è di proprietà dei 27 Stati membri dell’Unione europea. La quota di ciascuno Stato membro nel capitale della BEI si basa sul suo peso economico all’interno dell’Unione europea, espresso in termini di PIL, al momento della sua adesione. La BEI è la maggiore (61%), azionista della FEI, con la Commissione europea che detiene una quota del 30% e varie istituzioni finanziarie pubbliche e private.

L’Unione europea sta facilitando l’accesso al finanziamento attraverso vari programmi. Il finanziamento diretto e indiretto, sostenuto dall’UE è forniti attraverso i partner di consegna locali, regionali e nazionali o intermediari. Le aziende in Italia possono accedere a una serie di prodotti di finanziamento attraverso questi programmi, tra cui sovvenzioni, prestiti, garanzie. Le sovvenzioni dell’Unione Europea sono disponibili direttamente grazie alla Commissione europea e alle sue agenzie esecutive. Le sovvenzioni sono l’unica forma di finanziamento diretto per le PMI previste dall’Unione Europea. Le imprese italiane possono fare domanda per le sovvenzioni, che sostengono le attività e che contribuiscono a far progredire gli obiettivi politici dell’Unione Europea.

I finanziamenti cui possono accedere oggi le aziende sono tantissimi e si distinguono spesso in base alle modalità di restituzione della somma o in base alla tipologia dell’impresa. Ad ogni modo, le tipologie più ricercate sono i finanziamenti a fondo perduto, ovvero dei benefici che enti pubblici oppure società finanziarie pubbliche mettono a favore di aziende ed attività in genere. Solitamente a beneficiarne di più sono le aziende di nuova costituzione, con una forte presenza di giovani o donne o appartenenti a categorie di interesse pubblico. Ma in realtà vengono predisposti anche per aiutare dei soggetti la cui situazione finanziaria è precaria, soggetti con mancanza di liquidità e così via. 

Accedere al credito e riuscire a trovare dei finanziamenti alle imprese può essere considerata spesso come un’impresa ardua, soprattutto per ciò che riguarda quelle fasce di popolazione che possono essere definite più deboli come ad esempio i giovani o anche per le imprese che vogliono investire su nuove attività su mercati non proprio esplorati. L’impresa non è così ardua come si pensa, perché Regione, Stato ma soprattutto l’Unione Europea, hanno deciso di investire nelle aziende e capita spesso di poter usufruire di agevolazioni o finanziamenti a tassi veramente convenienti. Lo scopo di queste agevolazioni è ovviamente supportare in tutti i modi possibile l’economia, la nascita delle nuove imprese e soprattutto lo sviluppo di idee innovative.

I finanziamenti agevolati per le imprese sono un grandissimo sostegno all’impresa del nostro Paese. Gli enti come la Regione, ma anche lo Stato e l’Unione Europea si sono messi in moto per sostenere l’economia, soprattutto in quelle zone dove vige ancora un po’ l’arretratezza dei macchinari e delle tecnologie. Infatti, è molto importante rinnovarsi e tenersi in costante aggiornamento, non solo per quanto riguarda i macchinari, ma anche riguardo la preparazione e le conoscenze dei lavoratori. I finanziamenti, infatti, sostengono spesso anche i costi per i corsi di aggiornamento dei lavoratori o per le ristrutturazioni o per l’acquisto di nuovi macchinari. La tecnologia è dalla nostra parte e può aiutarci ad incrementare i processi delle nostre aziende, bisogna solo utilizzarla nel migliore dei modi.

Negli ultimi tempo, complice anche la crisi, le aziende contano moltissimo sui finanziamenti o su agevolazioni proposte alle imprese. Ogni azienda tiene d’occhio i portali ufficiali dove è possibile rintracciare bandi europei, regionali o statali. È un grande contributo, che in qualche caso si rivela salvifico. Ultimamente, soprattutto l’Unione Europea, sta puntando molto sull’agevolazione di aziende giovani o start-up o ancora aziende al femminile. L’obiettivo dell’UE è quello di sostenere e soprattutto incoraggiare la nascita di nuove imprese, perché l’economia continui a muoversi. Ma non solo, perché si punta anche ad aiutare aziende in difficoltà, già create, aziende che hanno bisogno di liquidità per l’acquisto di macchinari o per gli aggiornamenti dei dipendenti. Insomma, gli aiuti erogati dall’EU, dalla Regione e dallo Stato mirano ad aiutare le imprese, in qualunque modo. Ci sono un numero impressionante di finanziamenti alle imprese, basta trovare quella giusta per la vostra impresa.

Il settore agricolo è uno dei più importanti, risulta addirittura tra i primi posti e da un apporto economico non indifferente al Paese. Purtroppo però si tratta di un settore dove l’informatizzazione nelle aziende agricole è ancora molto bassa; infatti meno del 4% utilizza strumenti legati ad internet per la gestione delle coltivazioni. Durante il periodo di crisi, nonostante l’arretratezza e nonostante i danni legati alle variazioni stagionali, l’agricoltura ha continuato ad affermasi come una realtà importante nel nostro Paese, tanto da guadagnarsi un posto di controtendenza rispetto ai dati generali di occupazione disastrosi.

Oggi le opportunità offerte dagli enti locali, nazionali ed europei offrono un grande numero di fondi da elargire per incentivare startup, aziende di nuova costituzione, progetti innovativi, imprenditoria giovanile e femminile. Questi enti mettono a disposizione degli aiuti concreti per quasi tutti i settori che sceglierete di sostenere. Ad esempio, per gli operatori turistici, per consorzi ed enti privati e pubblici ci sono tantissime opportunità da sfruttare per accedere ai fondi messi a disposizione dallUnione Europea, la quale considera il turismo come una delle attività economiche da incoraggiare e che potrebbero creare un grandissimo numero di posti di lavoro appunto all’interno della stessa UE.