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Bando ISMEA per startup agricole

Ismea, parte il bando start up agricoltura 2018

Buone notizie per gli aspiranti agricoltori: lo scorso 28 marzo la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il bando Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) destinato ai giovani che vogliono avviare una start up nel settore agricolo.

Negli ultimi due anni oltre 150 giovani hanno avviato imprese agricole grazie all’Ismea, per un totale di 116 milioni di euro di investimenti.
Approfondiamo l’argomento e vediamo cos’è e come funziona il bando 2018 per le start up agricole.

Cos’è il bando Ismea start up agricoltura 2018

Il bando ha lo scopo di sostenere gli sforzi economici e le operazioni fondiarie dei giovani che si insediano per la prima volta in aziende agricole come capo azienda. La misura prevede un contributo in conto interessi.

Il bando prevede uno stanziamento di 70 milioni euro destinati a due lotti diversi:

  • Lotto 1, che riguarda le regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto, Lazio, Marche, Toscana e Umbria (35 milioni di euro).
  • Lotto 2, che comprende le regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia (35 milioni di euro)

La concessione del contributo è articolato in due diversi momenti: la prima fase, che prevede l’erogazione del 60% del contributo concesso all’avvio dell’ammortamento dell’operazione e la seconda fase, che prevede l’erogazione del restante 40% con la corretta attuazione del piano aziendale presentato al momento della domanda.

È previsto un piano di ammortamento dell’operazione può, su domanda del richiedente, essere alternativamente di:

  • 15 anni più 2 anni di preammortamento
  • 20 anni più 2 anni di preammortamento
  • 30 anni compresi 2 anni di preammortamento

È possibile richiedere un finanziamento tra 250mila euro (minimo) e i 2 milioni di euro (massimo).

Chi può partecipare al bando start up per l’agricoltura

Il bando si rivolge ai giovani di età compresa tra i 18 anni e i 41 anni (non compiuti), in possesso della  cittadinanza in uno degli Stati membri dell’Unione Europea e residenti nel territorio della Repubblica Italiana.

Per partecipare al bando inoltre bisogna dimostrare di avere conoscenze del mondo agricolo, per cui occorrono (alternativamente):

  • un titolo di studio di livello universitario in campo agrario
  • un titolo di studio di scuola media superiore in campo agrario
  • esperienza lavorativa di almeno due anni come “coadiuvante familiare”, cioè di lavoratore agricolo, documentata dall’iscrizione al relativo regime previdenzial
  • un attestato di frequenza a corsi di formazione professionale

È possibile comunque partecipare al bando anche senza conoscenze adeguate a patto che dichiari di formarsi ed acquisire le competenze necessarie a portare avanti una start up di tipo agricolo entro tre anni dall’ammissione alle agevolazioni. È necessario un impegno formale.

In caso invece di insediamento in un’impresa individuale, il richiedente:

Se invece il richiedente vuole insediarsi in una società agricola, deve avere questi requisiti:

  • essere socio dell’impresa
  • essere titolare di partita IVA in campo agricolo

Anche la società dev’essere in possesso di requisiti precisi:

  • deve avere essere iscritta al registro delle imprese della Camera di Commercio
  • deve avere per oggetto sociale l’esercizio esclusivo delle attività di cui all’articolo 2135 del codice civile
  • deve avere l’indicazione “società agricola” nella ragione sociale o nella denominazione sociale
  • non deve avere in corso procedure concordatarie o concorsuali, né avere in corso alcun procedimento per la dichiarazione di una delle due situazioni
  • deve avere una maggioranza assoluta (numerica e di quote di partecipazione) di soci di età compresa tra i 18 anni e i 41 anni non compiuti
  • dev’essere amministrata da soggetti di età compresa tra i 18 anni e i 41 anni non compiuti

Entro 3 mesi dalla data di comunicazione della determinazione di ammissione, chi richiede le agevolazioni deve iscriversi al regime previdenziale agricolo e diventare responsabile legale della società.

Come fare domanda per partecipare al bando Ismea

La domanda potrà essere presentata a partire delle 12 del 28 marzo 2018 fino alle 12 dell’11 maggio 2018.

Per partecipare al bando, è necessario caricare sul portale dedicato:

  • la domanda di ammissione alle agevolazioni
  • la descrizione della struttura fondiaria, dedicando particolare attenzione alle caratteristiche territoriali
  • il piano aziendale; dev’essere dimostrata la sostenibilità economica, finanziaria e ambientale del progetto

Nel piano andranno indicati la situazione aziendale al momento della domanda, gli obiettivi individuati per lo sviluppo delle attività dell’azienda agricola e le azioni per raggiungere gli obiettivi (investimenti, consulenze, formazione).

Attenzione: uno stesso soggetto non può presentare più di una domanda di partecipazione.

Vuoi partecipare al bando start up agricoltura? Contattaci

Se vuoi avviare un’impresa agricola o insediarti in una già esistente, contattaci e chiedici una consulenza gratuita: ti aiuteremo a creare un piano aziendale concreto ed efficace e a compilare correttamente la domanda di partecipazione al bando Ismea.

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