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Come aprire un negozio di parrucchiere

Come aprire un salone da parrucchiere: costi e iter burocratico

Per molti parrucchieri o aspiranti tali, avere un proprio salone da parrucchiere è il sogno professionale più grande.
In italia, il mercato che gira attorno al mondo dell’acconciatura vale intorno ai 7 miliardi di euro (dati del 2016), e i salone sono circa 90mila: parliamo dunque di un settore florido ma altamente concorrenziale.

In questo articolo scopriremo come aprire un salone da parrucchiere, quali sono i requisiti, gli adempimenti burocratici da sbrigare e l’investimento necessario per avviare l’attività.

Aprire un salone da parrucchiere: i requisiti

Per avviare un salone da parrucchiere, è necessario aver conseguito la qualifica di parrucchiere. Le possibilità per diventare un professionista sono numerose: esistono corsi tenuti da istituti e accademie private oppure tenuti dalle Regioni. L’investimento per diventare un parrucchiere o un’evoluzione della professione come l’hair stylist può essere consistente: rivolgersi agli enti accreditati o alle accademie più prestigiose può garantire un’eccellente preparazione e più possibilità professionali.
Attenzione: l’offerta è talmente vasta che, prima di scegliere, è bene informarsi con attenzione sulla qualità degli insegnanti e l’inserimento lavorativo.

Si può decidere di avviare un salone da parrucchiere anche senza avere la qualifica professionale, occupandosi semplicemente della gestione, ma in quel caso bisogna assumere uno o più parrucchieri per lo svolgimento dell’attività.

Tenendo conto che la concorrenza è elevata, prima di aprire il salone è necessario fare un business plan molto accurato, in cui andranno inseriti elementi fondamentali come il piano di marketing, il piano finanziario, l’analisi del target, lo studio della concorrenza, l’analisi dei costi.

Il business plan, che dev’essere redatto con l’aiuto di un professionista, è indispensabile per capire che tipo di salone aprire, quali clienti attirare e, soprattutto, come differenziarsi dalla concorrenza.

Oltre alla qualifica professionale, per aprire un salone da parrucchiere saranno necessari i requisiti morali per le attività commerciali.

Aprire un salone da parrucchiere: gli adempimenti burocratici

Per avviare un salone da parrucchiere occorre sbrigare le pratiche burocratiche necessarie per l’apertura dell’attività.
In primo luogo, serve la partita Iva: si può aprire in autonomia, oppure tramite un commercialista o un consulente preparato (soluzione, quest’ultima, che consigliamo). Il codice Ateco per i saloni da parrucchiere è il 96.02, “Servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici”.

Aperta la partiva Iva, arriva il momento di iscrivere l’attività al Registro delle Imprese della Camera di Commercio della propria provincia: per farlo è sufficiente la Comunicazione Unica.
Un altro adempimento da sbrigare è la Scia, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, da inviare allo sportello Suap del Comune. Al Comune va inoltre fatta richiesta di esposizione dell’insegna.

Non bisogna poi dimenticare di aprire le posizioni Inps e Inail, per sé e per gli eventuali dipendenti: è necessario rivolgersi a un commercialista per capire le aliquote e la gestione Inps a cui iscriversi.

Per poter svolgere l’attività, servono inoltre le autorizzazioni dell’Asl relative al rispetto delle norme igienico-sanitarie del locale.

I costi per aprire un salone da parrucchiere

È complicato quantificare i costi per aprire un salone da parrucchiere, considerate le tante variabili in gioco.

In primo luogo vanno considerati i costi per il locale, che dovrà essere posto in un luogo frequentato, ma senza troppa concorrenza attorno: un salone nel centro di una grande città, ovviamente, avrà spese maggiori di un salone in periferia, così come un grande salone richiederà investimenti maggiori rispetto a un piccolo locale. Non va esclusa la possibilità di aprire un salone (più o meno grande) in un centro commerciale (soprattutto in franchising).

Ai costi per il locale, vanno aggiunti quelli per gli arredi (numerosi), le attrezzature professionali (che devono essere di buona qualità), i prodotti (anch’essi di qualità!), per spogliatoi e bagni.

Ovviamente non si possono trascurare le spese per l’aggiornamento professionale, che mai come in questo caso dev’essere costante e di qualità elevata. Per lanciare il salone, poi, è necessario investire in marketing e comunicazione.

Se si assumono dipendenti, poi, sono da mettere in conto i costi per gli stipendi e l’assicurazione Inail a norma di legge. Infine, vanno considerate le spese per le utenze.

Insomma, se si decide di avviare un salone da parrucchiere bisogna pensare a un investimento corposo. Fortunatamente, esistono molte agevolazioni (con finanziamenti anche a fondo perduto) per le nuove imprese.
Concludendo, si può considerare l’opportunità data dal franchising: sono diversi i brand legati a questo mercato che offrono programmi di affiliazione, dando la possibilità di usufruire del marchio, di arrendi “brandizzati” e di formazione costante in cambio di una fee iniziale (o mensile).

Aprire un salone da parrucchiere: ci hai mai pensato?

Se sei un bravo parrucchiere e vuoi avviare il tuo salone, contattaci senza impegno: metteremo la nostra esperienza a tua disposizione per aiutarti a dare vita alla tua idea imprenditoriale.

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