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Aprire attività senza soldi

Come aprire un’attività senza soldi

Avviare un’attività senza avere soldi può apparire utopistico, ma in realtà, se l’idea di business è valida e originale, è possibile ottenere finanziamenti o altri incentivi per aprire un’attività anche senza avere grosse cifre da investire.

In questo articolo vedremo se e come è possibile avviare un’attività senza soldi e quali sono le possibilità di finanziamento disponibili.

Aprire un’attività senza soldi: le idee

Cominciamo col dire che aprire un’attività senza soldi è piuttosto complicato, soprattutto se si parla di un negozio fisico. Tuttavia, è possibile avviare diverse forme di business grazie a contributi e agevolazioni.

Prima di tutto, serve una buona idea di business che proponga un servizio o un prodotto innovativo oppure più evoluto rispetto a quanto già presente sul mercato.

Con un’idea originale, infatti, è più facile sia avere dei finanziamenti (molti dei quali sono destinati alle attività innovative) sia attirare l’attenzione di possibili investitori.

Resta il fatto che un’idea, per quanto buona, deve avere dietro un business plan molto dettagliato e un piano finanziario preciso.

Il business plan è documento in cui si descrive l’idea di business (e la sua realizzazione) in tutte le sue sfaccettature, fondamentale sia che per raggiungere gli obiettivi a medio e lungo termine sia per ottenere eventuali agevolazioni e contributi.

Il business plan non può essere redatto da persone senza alcuna conoscenza: è importante essere seguiti da esperti in grado di realizzare un piano di impresa efficiente ed efficace.

Accanto al business plan, servirà redigere un piano finanziario ben preciso che preveda la comparazione tra costi e ricavi e le capacità economiche del progetto.

Il piano finanziario ha l’obiettivo di verificare la convenienza nel realizzare il progetto grazie alla previsione iniziale dei costi ricavi e dei margini futuri.

Anche questo modello deve essere redatto da una persona competente in grado di comprendere sia le potenzialità dell’idea che la fattibilità che le potenzialità future

Attività senza soldi: trovare i finanziamenti

Una volta trovata l’idea e messa su carta attraverso business plan e piano finanziario, si può procedere alla ricerca dei finanziamenti.

Nei precedenti articoli abbiamo parlato di diverse misure, anche con contributi a fondo perduto, che sostengono le attività (soprattutto PMI) nascenti.

Invitalia, l’agenzia per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, propone molti incentivi con l’obiettivo di dare man forte alla crescita economica dell’Italia (con una particolare attenzione per chi opera nel Sud Italia)

Basti pensare alle misure del microcredito per le PMI o a Resto al Sud, pensate per chi vuole avviare una nuova idea di business.

Accanto agli incentivi di Invitalia troviamo incentivi regionali e contributi europei che sostengono e valorizzano la volontà di fare impresa da parte dei giovani.

Accanto alle misure proposte dalle istituzioni, troviamo anche alcune figure che possono investire in un’idea particolarmente innovativa

La prima figura è il Business Angel (o investitore informale in capitale di rischio), una persona che, trovando interessante l’idea di una startup, la finanzia e l’aiuta non solo economicamente, ma anche attraverso il passaparola, fornendole contatti utili per il successo dell’impresa.

Il Business Angel è una figura molto diffusa negli Stati Uniti e nel Regno Unito la cui peculiarità è quella di investire risorse di tasca: nelle prime fasi può investire da un minimo di cinque-diecimila euro a un massimo di 200mila euro circa (in alcuni casi può arrivare anche ai 500mila euro).

Simile al Business Angel è il Venture Capital, un investitore che finanzia con capitali di rischio l’avvio o la crescita di un’attività.

Un’altra buona idea è quella di trovare dei soci disposti a investire dei soldi in un’idea che trova interessante: ovviamente bisognerà considerare che un investitore vorrà un ritorno economico e, da socio, può aver diritto di intervenire nelle questioni societarie.

Un’altra ottima possibilità per acquisire fondi è il crowdfunding, che in italiano può essere tradotto come “finanziamento collettivo”, una forma di microfinanziamento attraverso cui un gruppo di persone finanzia un’idea di start up.

Il crowfounding prevede sostanzialmente due modelli: All or nothing, quando i fondi vengano dati a promotore del crowdfounding solo in caso di raggiungimento della cifra prevista oppure il modello Keep it all, cioè quando il promotore ottiene il ricavato totale alla data di chiusura del crowdfunding (anche se non viene raggiunto l’obiettivo).

Da non sottovalutare infine la formula del franchising, che permette con un investimento minimo di avviare un’attività sotto l’egida di una società di franchising in grado di offrire consulenza, know-how e attrezzature per avviare un’attività.
In questo caso è previsto un piccolo investimento iniziale.

Aprire un’attività senza soldi? Chiedici come fare

Se hai una bella idea di business ma ti mancano i fondi per concretizzarla, chiedici una consulenza gratuita: non solo ti aiuteremo a scrivere il business plan, ma ti indirizzeremo verso le agevolazioni e le misure grazie alle quali trovare finanziamenti per avviare la tua attività.

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